L’Aumento Esplosivo dei Prezzi di RAM e SSD: Un Futuro Difficile per i Consumatori
Il 2026 si preannuncia come un anno problematico per l’hardware, con l’industria che sta vivendo un vero e proprio “RAMnarök”. La redazione di Rock Paper Shotgun ha dettagliato come i giganti tecnologici stiano accumulando chip di memoria per alimentare le loro infrastrutture di intelligenza artificiale, portando i fornitori ad aumentare indiscriminatamente i prezzi. Questa dinamica ha reso la RAM di consumo proibitivamente costosa, e ora anche gli SSD, molti dei quali dipendono dagli stessi chip, stanno subendo un’inflazione galoppante.
L’Impennata dei Prezzi degli SSD
Nonostante l’aumento dei costi di archiviazione fosse già iniziato a novembre, la situazione è degenerata nelle ultime settimane. Il giornalista ha utilizzato lo strumento di tracciamento dei prezzi Keepa per monitorare l’andamento di alcuni modelli di SSD popolari.
Per esempio, l’1TB WD Black SN850X è passato da 85 sterline di novembre a 116 sterline il 5 gennaio, raggiungendo ben 162 sterline attualmente. Un aumento di quasi il doppio del prezzo in soli due mesi.
Analogamente, il Crucial T500 da 2TB, un’unità PCIe 4.0 considerata in altre circostanze una scelta raccomandabile, costava circa 140 sterline per gran parte di novembre. Ora ha raggiunto le 240 sterline, dopo essere stato a 193 sterline all’inizio di gennaio. Questa situazione è ulteriormente complicata dalla notizia che l’intero marchio Crucial sarà sacrificato per espandere il settore dell’IA, lo stesso che ha reso inaccessibili i suoi prodotti di archiviazione e RAM.
Anche i Vecchi Standard Sono Colpiti
L’aumento dei prezzi non si limita agli SSD NVMe di ultima generazione. Anche i più datati Samsung 870 Evo 1TB basati su SATA hanno visto un’escalation, passando da 83 sterline a novembre, a 110 sterline a dicembre, fino alle attuali 140 sterline. Questo dimostra che nemmeno la tecnologia più obsoleta è immune a questa spirale inflazionistica.
Persino gli SSD DRAMless, che teoricamente dovrebbero essere meno suscettibili ai problemi di approvvigionamento grazie all’assenza di una cache DRAM (realizzata con gli stessi chip di memoria scarsissimi), non rappresentano un’alternativa affidabile. Il Samsung 990 Evo DRAMless da 2TB, ad esempio, è offerto a 233 sterline, quasi cento sterline in più rispetto al suo prezzo di dicembre di 144 sterline.
Prospettive Future e Alternative Scarse
Non ci sono indicazioni che i prezzi possano stabilizzarsi a breve termine. Anche se l’offerta di chip DRAM dovesse aumentare, è probabile che questi finiscano nei magazzini delle grandi aziende tecnologiche piuttosto che nei PC dei consumatori. L’unica opzione economicamente sensata per l’aggiornamento dello storage, escluse le schede microSD per i dispositivi portatili, rimangono i dischi rigidi meccanici. Tuttavia, come chiunque abbia provato a installare Starfield su uno di essi può confermare, non rappresentano affatto un vero e proprio miglioramento delle prestazioni.



