Il successo inaspettato di “Horses” non salva Santa Ragione dalla chiusura, sollevando interrogativi sulla censura delle piattaforme
Malgrado il successo commerciale inaspettato del loro videogioco horror surrealista “Horses”, che ha permesso di ripagare i debiti contratti per lo sviluppo, lo studio italiano Santa Ragione ha annunciato la sospensione delle proprie attività. La notizia, riportata da Rock Paper Shotgun, riaccende il dibattito sul ruolo delle grandi piattaforme di distribuzione digitale e la loro influenza sulla libertà creativa nel settore videoludico.
“Horses”: Un successo economico, ma non abbastanza per continuare
Il titolo “Horses” ha venduto circa 18.000 copie attraverso piattaforme alternative come GOG, Humble e Itch, generando un ricavo netto di circa 65.000 dollari. Questo ha permesso alla Santa Ragione di coprire i prestiti di circa 50.000 dollari, ottenuti da amici per completare lo sviluppo dopo il rifiuto da parte di Steam ed Epic Games Store. Il budget complessivo del gioco ammontava a circa 100.000 dollari.
In una dichiarazione inviata alla redazione di Rock Paper Shotgun, lo studio ha espresso gratitudine ai giocatori e a tutti coloro che hanno sostenuto il lancio, sottolineando come ripagare i debiti sia un successo e motivo di sollievo. Tuttavia, viene anche specificato che questo risultato “non è sufficiente per avviare la produzione di un nuovo gioco”. I proventi hanno coperto principalmente gli oneri di una fase finale di sviluppo prolungata. Sebbene le vendite dovessero rimanere costanti, potrebbe esserci la possibilità di finanziare un nuovo prototipo in futuro, ma nel frattempo il team è stato costretto a intraprendere altri lavori e a disperdersi.
Il controverso ban di Steam ed Epic Games Store
Il videogioco “Horses” è stato rifiutato da Steam nel giugno 2023. Sebbene le motivazioni esatte di Valve rimangano poco chiare, una dichiarazione interna di Valve, citata dagli stessi Santa Ragione, indicava preoccupazioni per “condotte sessuali che coinvolgono un minore”. Gli sviluppatori hanno successivamente modificato il gioco per assicurarsi che tutti i personaggi avessero un’età visibilmente superiore ai 20 anni. Hanno inoltre sostenuto che, sebbene “Horses” tratti abusi sessuali di vario genere, non intende in alcun modo eccitare o glorificare tali atti.
Secondo il giornalista che ha recensito “Horses” per Rock Paper Shotgun, il gioco non rappresenta minimamente pedopornografia. Viene descritto come una narrazione sull’oppressione e la brutalizzazione sessuale, che considera la censura come una forma di sadismo. La violenza è rappresentata in modo tecnologicamente mediato, tramite un proiettore interno al gioco e altri elementi di design autoriflessivi, non come una rappresentazione “senza filtri” o un’approvazione.
Le conseguenze del ban e il ruolo delle piattaforme
Il ban su Steam ha innescato una “prolungata ricerca di finanziamenti, con debiti, costi opportunità e membri del team che hanno dovuto cercare altri lavori”, come dichiarato da Santa Ragione. Esto indica che lo studio aveva già iniziato a frammentarsi ben prima che la decisione di Valve diventasse di dominio pubblico.
Gli sviluppatori hanno anche evidenziato come, pur essendo stato un successo relativo al lancio, “Horses” mancherà i ricavi a lungo termine derivanti dalle numerose offerte e bundle di Steam. Le economie di Steam si basano fortemente su vendite a lungo termine di più anni e sulla distribuzione di chiavi tramite bundle, limitata anche per i titoli con scarse vendite. Queste differenze strutturali spiegano perché un buon risultato di due settimane su store più piccoli non può eguagliare il potenziale di un lancio completo su Steam.
La Santa Ragione ha in precedenza criticato Valve per aver negato le chiavi Steam per un’importante offerta a pacchetto che includeva Saturnalia, il loro precedente e apprezzato gioco horror.
Un appello alla trasparenza e alla responsabilità
In conclusione, gli sviluppatori hanno voluto focalizzare l’attenzione sul ruolo di Valve come regolatore e censore di fatto nel settore, data la sua significativa quota di mercato nel gaming su PC. Le vendite superiori alle aspettative di “Horses” “non devono distogliere l’attenzione dalla questione più ampia in gioco: la necessità di regole più chiare, processi trasparenti e responsabilità significative da parte delle piattaforme di distribuzione quasi monopolistiche e dei sistemi che impongono.”
La dichiarazione conclude affermando: “Per ogni caso come HORSES che diventa visibile, ci sono molti altri giochi che vengono silenziosamente vietati, rimossi o bloccati in revisioni indefinite per ragioni poco chiare, con gli sviluppatori troppo preoccupati per ritorsioni o approvazioni future per parlare pubblicamente.”
Il caso di “Horses” si inserisce in un contesto più ampio di repressione sui giochi a contenuto per adulti, che ha interessato sia Steam che la piattaforma indie Itch.io. Nell’estate scorsa, Valve e Itch hanno modificato i propri termini di presentazione per dare voce alle reti di elaborazione dei pagamenti internazionali nella definizione di materiale adulto accettabile.
Queste modifiche da parte delle reti di pagamento sembrano essere state sollecitate dalla pressione di gruppi anti-pornografia con tendenze ultra-conservatrici. È in atto una contro-campagna per costringere le reti di pagamento a rivedere le proprie politiche, organizzata da figure della comunità come la giornalista e YouTuber Ana Valens.

Absolutegamer è un gruppo di nerd vecchia scuola, progressisti, appassionati di gaming, meglio se indie, saltuariamente retro ma senza essere snob verso l’ultima versione di Unreal Engine, con un atteggiamento no bullshit e con una certa predisposizione all’attivismo. Hanno generalmente un umorismo discutibile ma se volevano piacere a tutti nascevano patate fritte.
They/Them (ovviamente, geni)

