Rush is Real: Nomion Games Punta alla Qualità per Evitare le Trappole dei Fallimenti Commerciali
Il panorama degli sparatutto si trova in un momento critico. Mentre studi e publisher si sono affrettati a cavalcare l’onda del fenomeno “live-service”, siamo stati inondati da una miriade di titoli multiplayer che hanno conosciuto sia successi strepitosi che fallimenti devastanti. Per i giocatori è diventato più semplice distinguere il grano dalla pula, ma per gli sviluppatori, emergere dal rumore di fondo è diventato un vero e proprio grattacapo. Come riportato da PCGamesN, all’epoca Dmitri Ogorodnikov, co-capo di Nomion Games e ex membro di Battlestate Games (sviluppatore di Escape From Tarkov), ha lasciato lo studio per fondarne uno nuovo, con la chiara intenzione che il loro primo gioco, Rush is Real, non seguisse le orme di insuccessi commerciali come Concord e Highguard. Ogorodnikov ha spiegato che il debutto di Nomion, ancora in fase di sviluppo, dovrà assolutamente evitare di incappare negli stessi errori.
Lezioni dai Fallimenti
“Osservando casi come Concord e molti altri, è fondamentale rispettare la complessità del compito,” ha dichiarato Ogorodnikov. “Creare uno sparatutto, o qualsiasi videogioco, che riesca veramente a sfondare nel mercato odierno è un’anomalia statistica. Mi scuso per il dramma, ma siamo consapevoli di entrare in un’arena dove le ossa di giganti dominanti si mescolano ai relitti di ambiziosi esordienti. Nessuna campagna di marketing, per quanto milionaria, può salvare un prodotto debole; gli esempi non mancano.”
Concord rappresenta indubbiamente l’esempio più eclatante di questo fenomeno. Lo “hero shooter” di Firewalk Games è stato criticato per un roster di personaggi poco ispirato, nato da stereotipi ormai logori. Nonostante i suoi filmati aggiungessero un parvenza di profondità, il risultato finale è stato deludente. Mentre alcuni all’epoca attribuirono la colpa al declino del sottogenere, Marvel Rivals è arrivato pochi mesi dopo dimostrando che questa teoria era errata. Highguard, dal canto suo, ha debuttato con un obiettivo poco chiaro e le sue numerose incoerenze hanno generato solo confusione.

La Proposta di Nomion Games
“Ci sono molte insidie,” ha proseguito l’ex PR manager di Escape From Tarkov. “Non abbiamo l’illusione di poter controllare il mercato. I grandi studi spesso cercano di calcolare il successo con delle formule, ma finiscono per perdere l’anima del gioco, proponendo prodotti sterili e privi di carattere. Si affidano eccessivamente all’inerzia e ai ‘hype train’, trattando i nuovi progetti come mucche da mungere.”
Ogorodnikov afferma di avere un piano differente. “Il nostro modo per evitare questo è prima di tutto ammettere che non controlliamo il mercato, ma dobbiamo avere il pieno controllo sulla qualità dei momenti di gameplay e sulle idee che inseriamo nel gioco e che vogliamo mostrare. Aggiungiamo a questo la nostra esperienza sul campo con EFT e altri progetti importanti, oltre alla conoscenza accumulata dai giocatori. Il team è eccellente, con una chiara comprensione dei propri punti di forza, specialmente nello sviluppo di sparatutto.”
Sebbene Rush is Real sia ancora in fase di prototipazione, Ogorodnikov ha già affermato con audacia che non sarà un semplice sparatutto tra tanti. Promettendo un’esperienza “dove rischio e pressione sono spinti al limite”, parla con grande convinzione. La domanda fondamentale è come Nomion intenda garantire che Rush is Real possa evitare il tranello dell’omologazione. Ogorodnikov ritiene che la risposta risieda nel rimanere fedeli alla propria visione.

“Con ‘non un semplice sparatutto’, intendo che non stiamo creando il ‘killer’ di qualcosa né copiando ciecamente,” ha affermato. “Non promettiamo una rivoluzione o un gioco per tutti, e non diluiamo il nostro focus. Non stiamo assemblando un ‘Frankenstein’ da parti casuali, come spesso accade per inerzia nelle grandi aziende. Ciò che ci sta più a cuore è implementare le idee con qualità – non in modo mediato da formule, ma in maniera radicale e razionale. Al momento, stiamo sfruttando al meglio il tempo a nostra disposizione. Molto presto, mostreremo esattamente cosa stiamo preparando.”
La logica di Ogorodnikov è certamente solida. Sebbene Marathon non stia raggiungendo i numeri stratosferici di Arc Raiders, la sua presentazione curata e il focus sul gunplay di alta qualità, tipico di Bungie, lo rendono un’offerta di estrazione incredibilmente robusta. Guardando più lontano, Clair Obscur Expedition 33, acclamato come Gioco dell’Anno 2025, non ha reinventato la ruota, ma ha offerto una narrazione avvincente e un incredibile mondo RPG da esplorare. Questi sono giochi che solo Bungie e Sandfall Interactive avrebbero potuto realizzare, e una tale forza identitaria sarà cruciale se Rush is Real vorrà lasciare il segno quando finalmente raggiungerà i nostri schermi.



