Rush is Real: Nomion Games mira a un nuovo approccio ai giochi sparatutto
NomiON Games, studio fondato dall’ex duo di Escape From Tarkov Dmitri Ogorodnikov e German Terekhov, sta lavorando al suo ambizioso progetto d’esordio, Rush is Real. Come riportato da PCGamesN, la coppia mira a portare una ventata di novità nel genere degli sparatutto, affrontando al contempo alcune problematiche storiche. Sebbene le informazioni siano ancora scarse dato lo stadio di prototipazione del gioco, i fondatori di Nomion hanno condiviso alcuni dettagli sulla loro visione.
Oltre il Clone: La Promessa di Unicità
Nonostante Rush is Real sia ancora nelle prime fasi di sviluppo, Nomion Games ha voluto fin da subito chiarire la propria intenzione di non creare un semplice clone di altri sparatutto multiplayer. Ogorodnikov ha infatti dichiarato che il titolo “non è solo un altro sparatutto”, e la redazione ha approfondito questo concetto durante il processo di prototipazione.
“Questo [Rush is Real] non sarà assolutamente un gioco di strategia,” ha scherzato Ogorodnikov. “Seriamente, però, non sarà un gioco a passo lento. Non è un extraction shooter, ma nemmeno un battle royale. Non è quel tipo di gioco in cui tutti si nascondono nei cespugli aspettando che qualcuno ceda all’inizio o alla fine del round.”

“Rush is Real non è concepito come un generatore di morti casuali,” prosegue Ogorodnikov. “Nel nostro mondo, non c’è spazio per il caos al di fuori del controllo del giocatore o per meccaniche in cui la fortuna prevale sull’abilità. Se si perde, è a causa di un errore tattico o della tecnica superiore dell’avversario. Inoltre, il gioco non sarà un sandbox senza uno scopo. Non stiamo costruendo un mondo solo per il gusto di farlo, dove i giocatori devono intrattenersi in un vuoto. Il nostro approccio richiede struttura, con una chiara direzione, un climax e una conclusione. Non è sopravvivenza infinita, ma azione disciplinata, ad alta velocità e focalizzata.”
“Non sarà un altro clone perso in una zona grigia sovraccarica di rumore,” conclude Ogorodnikov. “Non stiamo realizzando un gioco amorfo che possa essere confuso con decine di altri sparatutto tattici dove il realismo viene scambiato per interfacce ingombranti ed elementi non necessari. Miriamo alla semplicità: tutto ciò che non serve al ritmo e alla chiarezza del gioco viene brutalmente tagliato.”
A quanto pare, Rush is Real sembra voler unire il caos ad alto tasso di adrenalina di Call of Duty con la sfumatura tattica misurata richiesta in giochi FPS come Escape From Tarkov e Valorant. A prima vista, EFT Arena potrebbe sembrare il paragone più vicino, ma naturalmente è impossibile dirlo con certezza in questa fase basandosi sulle descrizioni di Ogorodnikov. Lo sviluppatore è volutamente vago, non solo perché Rush is Real è ancora molto presto nel suo ciclo di sviluppo, ma anche perché Nomion non vuole che venga “etichettato precocemente come ‘l’ammazza X’ o un clone di ‘Y.'” Dall’esperienza di Ogorodnikov, queste etichette spesso fanno più danni che altro, e la redazione è incline a concordare.
Considerando il background di Nomion con Tarkov, ci si chiede se Rush is Real si rivolgerà maggiormente a una fanbase hardcore. È, nelle parole di Ogorodnikov, un gioco in cui “ogni azione conta” e “l’inazione è letale.” La verità, dice, è che Rush is Real “si posiziona nel mezzo,” tra il casual e il molto appassionato. Ogorodnikov promette “un’esperienza diversa; una che, secondo le nostre ricerche, non è ancora stata vista negli sparatutto moderni.” Se questo dovesse rivelarsi vero, ci sarà ancora più ragione di evitare di categorizzare Rush is Real e di lasciare che gli sviluppatori continuino il loro lavoro. Nomion ha già sottolineato che, sebbene sia disposta a “cavalcare l’onda” dell’IA, “il tocco finale deve sempre provenire da una mano umana,” quindi si spera che, qualunque sia la forma che assumerà, non sarà infestato da elementi grezzi generati dall’IA.


