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Star Wars: Dark Forces Remaster review

Recensione di Star Wars: Dark Forces Remaster, un force jump nel passato

Tempo di lettura: 5 minuti
Star Wars: Dark Forces Remaster review

Che cos’è? Una remaster dell’iconico FPS di LucasArts del 1995, Star Wars: Dark Forces.
Prevede un costo: TBA
Sviluppatore: Nightdive Studios, LucasArts
Editore: Nightdive Studios
Recensito su: Nvidia RTX 3090 Ti, 32GB di RAM (DDR4), AMD Ryzen 7 5700X, ASRock B450M Pro4
Multiplayer? No
Steam Deck?
Link: Steam

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Molto tempo fa, in un’epoca di giochi per PC che ora sembra molto, molto lontana… c’era la corsa ai cloni di Doom a metà degli anni ’90. E, a dire il vero, la maggior parte di essi erano imitazioni piuttosto scadenti che non apportavano nulla di nuovo al genere. Tuttavia, laddove questi FPS derivati fallirono, Star Wars: Dark Forces di LucasArts del 1995 ebbe successo, e non solo in termini di qualità, ma anche per il modo in cui evolse il genere FPS in un gran numero di modi. Si trattava di un gioco davvero pionieristico.Star Wars: Dark Forces Remaster review

Per questo motivo è stato sconcertante che un gioco che, come abbiamo raccontato in precedenza, ha introdotto la narrazione cinematografica nei giochi FPS, ha stabilito un nuovo standard per la teoria del level design realistico e ci ha regalato una grafica e un audio superiori a quelli offerti da Doom, non sia mai stato rimasterizzato ufficialmente. Ecco a voi Nightdive Studios.Star Wars: Dark Forces Remaster review

Per chi si fosse perso le recenti attività di Nightdive, si tratta del talentuoso team che ha realizzato il remake di System Shock, che ha ottenuto un ottimo punteggio, oltre a una vasta gamma di rimasterizzazioni di giochi classici come Quake 2, Turok 3 e Blade Runner, tutti ben accolti. Credo sia giusto dire che Nightdive è il più importante studio di rimasterizzazione oggi in attività.Star Wars: Dark Forces Remaster review

E questa è un’ottima notizia: il risultato di questa recensione di Star Wars: Dark Forces Remaster è che si tratta di un’ottima rimasterizzazione, con il classico gioco della LucasArts non solo riportato sui sistemi moderni, ma anche con molti miglioramenti ed extra che lo rendono la versione definitiva da giocare.Star Wars: Dark Forces Remaster review

Grazie al KEX Engine di Nightdive, che per questa rimasterizzazione ha alimentato il codice del Jedi Engine originale del gioco, la rimasterizzazione offre ampi miglioramenti alla risoluzione e al framerate, con un supporto fino a 4K 120fps. Sono stati sbloccati anche i rapporti d’aspetto widescreen e ultra-widescreen. Tuttavia, parlare solo di semplici aumenti di risoluzione e framerate significa sminuire questa remaster.

Senti la forza

Nightdive ha infatti fornito nuove risorse ad alta risoluzione per tutto il gioco, dagli sprite dei personaggi alle texture, oltre a migliorare l’illuminazione e il modo in cui il gioco viene renderizzato. C’è anche la possibilità, come si è visto di recente in Tomb Raider 1-3 Remastered, di passare da una modalità di rendering all’altra a piacimento (in questo caso, software e hardware), nonché di attivare e disattivare le risorse ad alta risoluzione. Nightdive ha anche rimasterizzato le caratteristiche cinematiche del gioco, che possono essere alternate tra vecchie e nuove. Questo significa che, se lo desideri, puoi vivere il gioco con l’aspetto e le sensazioni quasi identiche a quelle che si provavano giocando all’originale negli anni Novanta.Star Wars: Dark Forces Remaster review

Credo che la sensazione di Dark Forces Remaster sia fondamentale. L’aspetto per cui Nightdive dovrebbe essere applaudita è quello di aver preservato l’aspetto e l’atmosfera dell’originale. È stata offerta un’esperienza visiva nuova e migliorata, ma non a scapito del carattere del gioco o del suo svolgimento.Star Wars: Dark Forces Remaster review

Uno stile antico

Tuttavia, mentre Dark Forces Remaster sembra nuovo, l’esperienza che offre è decisamente da FPS vecchia scuola, con tutti i limiti del caso. Nei panni dell’eroe ribelle Kyle Katarn, il tuo compito è quello di correre e sparare ripetutamente attraverso 14 livelli, che vanno da basi imperiali segrete, ad astronavi, sistemi fognari sotterranei, strutture robotiche e altro ancora. Questi ambienti sono spesso complessi e stratificati e molti richiedono un backtracking per poterli attraversare e progredire. Perdersi è un’ esperienza che può capitare. Immagino che i giocatori di PC cresciuti con i waypoint e i percorsi di navigazione possano essere contrariati.Star Wars: Dark Forces Remaster review

Le carte chiave sono assolutamente presenti anche in Dark Forces Remaster (ricorda che si tratta di un gioco uscito poco dopo Doom), quindi quando non stai facendo esplodere gli Stormtroopers trascorri molto tempo a cercare (e spesso con frustrazione) i corridoi alla ricerca di ufficiali imperiali da abbattere e a cui cedere, ad esempio, la carta chiave blu o la carta chiave rossa o la carta chiave gialla. Anche in questo caso, può capitare di rimanere bloccati, soprattutto se il giocatore non trova quell’interruttore a muro semi-nascosto che impedisce di avanzare.Star Wars: Dark Forces Remaster review

Raramente c’è qualche leggero platform da affrontare, come saltare su alcune piattaforme o sfuggire a un compattatore di rifiuti (è fastidioso trovare il giusto tempismo), e molto raramente c’è qualche enigma ambientale da risolvere, ma per lo più si tratta di un gioco che si riduce a correre in giro sparando agli Stormtroopers (e a qualche altro nemico) mentre in sottofondo suona una colonna sonora appropriata di Star Wars. Si tratta sicuramente di un nucleo divertente, ma ormai limitato rispetto agli standard dei giochi moderni.Star Wars: Dark Forces Remaster review

Il risultato finale, quindi, è un’ottima rimasterizzazione di un gioco che offre – molto rigorosamente – un’esperienza FPS della metà degli anni Novanta. Se ti piace o ti è piaciuta quell’esperienza, allora ti piacerà, perché Dark Forces Remaster è la versione definitiva di questo gioco da giocare. Ma se sei abituato a un FPS moderno e non ami l’originale, probabilmente rimarrai a bocca asciutta.Star Wars: Dark Forces Remaster review

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