Il setting è quello di The Running Man, film sci-fi cult assoluto scritto da Stephen King e interpretato da Arnold Schwarzenegger: in un futuro distopico un mucchio di disperati partecipa a un gioco mortale trasmesso in mondovisione.
Il tutto viene riproposto con una veste cyberpunk perfettamente in linea con gli standard attuali, quindi siamo dalle parti di Night city.
Art Direction
La resa visuale è di tutto rispetto parte da Tron e arriva ad Altered Carbon, una resa per altro ottima che fa lavorare la scheda grafica ma a livello di performance lascia qualche punto interrogativo che vedremo poi. Il complesso audio fa il sul dovere senza lode ne infamia: la 303, le lead da synthwave e tutto quello che ne conviene in questi casi.
La storia non c’è e va benissimo così.

Gameplay
Ciao sono il primo schema: sono qui per farti ambientare!
In questa fase iniziamo a prendere familiarità con questo singolare gioco di corsa a piedi e l’arco di qualche minuto è abbastanza facile prendere confidenza con i comandi: salti funambolici, bonus che ti danno il boost, parkour ninja e scivolate su acciaio come se avessimo dei pattini elettromagnetici. I comandi rispondono bene, la fisica è interessante e molto divertente.
Sono il secondo schema: ciao, muori!
Qua arriviamo alla nota dolente, i programmatori hanno optato per impostare la curva di difficoltà come una parete da free climbing -senza dare al giocatore guantini, talco e cavi di sicurezza. Il giocatore è costretto a morire sistematicamente per imparare a memoria tutta la pista e cercare il modo per arrivare traguardo prima che scada il tempo.
Intendiamoci: è anche carino il fatto che quando scade il tempo ti esplode il collare, in piena tradizione Battle Royale, il problema sono i secondi a disposizione.
La meccanica si basa su un Countdown di 15 secondi che viene rifocillato da dei bonus che dovremmo intercettare lungo il percorso.
Il problema sorge quando ci accorgiamo di avere margine di errore pari a zero.
Le piste sono costellate di trappole laser che ci triturando senza tanti complimenti, e anche questo è pienamente comprensibile data la lore…peccato che sostanzialmente non abbiamo una seconda chance.
Ma c’è un problema dentro al problema : imparare a fare il giro perfetto non è sufficiente, devi anche trovare tutte le scorciatoie possibili visto che avremmo vari bivi lungo il percorso, solo la giusta combinazione di bivi porta alla vittoria.

Performance
Abbiamo testato su una 4070 e in alcune condizioni abbiamo dovuto abbassare il livello di dettaglio e quando cominciano ad esserci altri giocatori, in alcuni frangenti il framerate arranca.
Magari con i prossimi update la faccenda migliorerà.
Per chi è questo gioco
Se…
vi è piaciuto Ghost Runner e magari avete preso anche il seguito, Death Sprint 66 potrebbe essere un must have.
Su 20 ore di gioco: 6 per passare il secondo schema, 3 per il terzo, dopo 12 ore sentivo un filo di speranza in questo loop di #corri-muori-ripeti
Se invece…
non siete abbastanza ossessivi è un acquisto sconsigliatissimo, almeno fino a quando non decideranno di inserire una modalità più facile.



