Quasimorph 1.0 è fuori: sopravvivenza, cannibalismo e demoni spaziali
Dopo tre anni di early access, PCGamesN annuncia che Quasimorph esce finalmente in versione 1.0. È un GDR a turni che fonde estrazione, roguelike e un’ambientazione cyberpunk oscura ambientata nello spazio profondo. Se il vostro concetto di “divertimento” include morire spesso, fare affari con corporazioni spietate e combattere demoni provenienti da una dimensione parallela, questo gioco è per voi.
La premessa è cruda: siamo nel futuro, le corporazioni hanno allungato i loro tentacoli su ogni angolo del sistema solare. La loro avidità scatena una forza terribile da una realtà parallela, i Quasimorph, che cercano vendetta. Voi siete il capitano della nave HIS Magnum. Il lavoro? Accettare contratti per le varie fazioni, saccheggiare, sopravvivere. Se il vostro mercenario muore in missione, perde tutto. Niente respawn con l’inventario intatto: ogni partita è un rischio.
Il sistema dei mercenari è particolare: si tratta di cloni stampati da una lista base, ognuno con specializzazioni, vantaggi e difetti. Dovete studiare ogni missione, equipaggiare il clone giusto e accettare che, se sbagliate tactica o loadout, lui e tutto il bottino spariranno. Un ibrido tra extraction shooter e roguelike che non perdona.
Le fazioni in gioco? C’è Hexarch AnCom, un conglomerato mediatico anarcho-capitalista che manipola le masse con l’intrattenimento. C’è la Chiesa della Rivelazione, un gruppo religioso. Poi RealWare (armi), Daydream Chems (farmaceutica), la Resistenza Civile e Tezctlan, un gruppo di Quasimorph che hanno trovato il modo di rimanere nella nostra realtà. Ognuna ha legami preesistenti, e le vostre scelte possono spostare gli equilibri di potere.
Il vero protagonista, però, è il metro della quasimorfosi. Più commettete violenza o consumate carne (sì, anche carne umana, sia in scatolette anonime che direttamente dalla fonte), più il metro sale. Quando cresce, i Quasimorph iniziano a fuoriuscire dalla loro dimensione. Prima sono deboli, poi arrivano i demoni più forti, fino a un evento “raptura” che evoca un Barone. Una volta che compare, dovete ucciderlo o morire. Un modo per mitigarlo? Alcol e droghe, che però portano altri problemi.
La versione 1.0 porta con sé un editor di mappe con creazione di pacchetti personalizzati, un mod manager in-game, nuove storyline per le fazioni, meccaniche di fuoco e liquidi migliorate, più eventi casuali, tutorial aggiuntivi e achievement su Steam. Attenzione: chi ha giocato in early access dovrà ricominciare da capo, a meno che non fosse sulla beta più recente.
Su Steam è disponibile con un lancio scontato del 33% fino al 14 agosto. Prezzo finale: 16,74 euro, se il genere vi attira.
La nostra analisi. Quasimorph non è per tutti, e va bene così. È un gioco che punta tutto sulla tensione: ogni decisione conta, ogni errore si paga caro. Ci sembra una boccata d’aria fresca in un mercato dove molti GDR a turni tendono a diventare troppo sicuri. L’idea di dover gestire la quasimorfosi come una risorsa – e non solo come una minaccia – è intelligente. Scommettiamo che la community di modder lo trasformerà in un sandbox ancora più folle, grazie all’editor di mappe e al mod manager. Per i giocatori che amano la sfida, i sistemi che si intrecciano e un’ambientazione che non fa sconti, Quasimorph 1.0 è un consiglio d’acquisto. Per chi cerca qualcosa di più leggero, meglio lasciar perdere: qui si muore, e si ricomincia.


