The Pokémon Company International è stata citata in giudizio in una causa collettiva che l’accusa di non aver protetto dipendenti e visitatori dal comportamento di un suo ex dirigente. La causa, depositata il 30 luglio presso la King County Superior Court dello stato di Washington, riguarda telecamere nascoste installate nei bagni della sede dell’azienda a Bellevue.
Il caso penale alle spalle della causa civile
Ben Tsai, 45 anni, ex direttore ingegneria della società fino a gennaio, era stato arrestato quel mese con l’accusa di voyeurismo di primo grado, dopo che una telecamera nascosta era stata trovata in un bagno di uno Starbucks a Kirkland. Le indagini successive hanno portato ad accuse aggiuntive, legate al possesso e alla diffusione di materiale che ritrarrebbe minori in contesti sessualmente espliciti. Tsai, tramite il proprio legale, si è dichiarato non colpevole su tutti i capi d’imputazione: la cauzione fissata per il suo rilascio è di 500.000 dollari.
Cosa sostiene la causa contro l’azienda
La denuncia, presentata da una donna che si identifica con lo pseudonimo Jane Doe e che ha lavorato per l’azienda per cinque anni, non riguarda i fatti penali in sé ma la responsabilità di The Pokémon Company International: secondo la causa, l’azienda non avrebbe adeguatamente supervisionato Tsai né agito sui segnali del suo comportamento, esponendo dipendenti, visitatori e minori che frequentavano gli uffici di Bellevue (dove l’azienda ospita anche eventi pubblici) a un rischio che avrebbe dovuto prevedere. La causa punta a rappresentare chiunque abbia usato i bagni della sede tra il 2017 e il 25 luglio 2026.
Un portavoce dell’azienda ha dichiarato ai media che la priorità resta il benessere dei dipendenti, ma che non può commentare oltre su un procedimento in corso. The Pokémon Company International non ha ancora depositato una risposta formale alla causa civile.
Perché riguarda anche i lettori di absolutegamer
La vicenda non ha nulla a che fare con i giochi che l’azienda pubblica, ma riguarda direttamente il modo in cui una delle società più grandi dell’industria ha gestito, al proprio interno, i segnali di un rischio per la sicurezza delle persone che lavorano o passano dai suoi uffici. È un tipo di responsabilità aziendale che raramente finisce nelle notizie di settore, ma che vale la pena seguire quanto le uscite dei giochi: la causa civile, depositata il 30 luglio, è al primo passo di un percorso che può durare mesi, e sarà quello a dire se le accuse di negligenza reggeranno in tribunale.


