Peter Molyneux sul futuro del gaming: “Il titolo Masters of Albion è semplicemente gioia”
Secondo un articolo pubblicato da PCGamesN, l’industria videoludica sembra aver abbracciato un approccio sempre più serioso e cinematografico. Titoli AAA come Dragon Age: The Veilguard, Star Wars Outlaws e Starfield vengono descritti come esempi di come, nonostante narrazioni solide e mondi aperti, alcuni giochi possano perdere di vista l’elemento fondamentale del divertimento. In questo contesto si inserisce la riflessione di Peter Molyneux, leggendario creatore di serie come Fable e Black & White, che nel prossimo Masters of Albion punta a riportare in primo piano un’emozione spesso dimenticata: la gioia.
La nostalgia del gioco libero e immaginifico
Nell’intervista, il designer britannico usa una metafora per descrivere l’attuale stato del medium che conosce bene: paragona i giochi moderni al Lego di oggi, con set complessi per costruire castelli di Hogwarts perfetti ma rigidi. Al contrario, Molyneux rimpiange la libertà dei semplici mattoncini di una volta, con cui, nella propria immaginazione, si poteva dare vita a mondi e battaglie straordinari, pur se nella realtà apparivano “ridicoli e incredibilmente fragili”.
“Penso che sia questo ciò a cui ti riferisci. Sì, abbiamo avuto esperienze di gioco incredibili con visuali fantastiche, un gameplay fluido e serico. Fantastico, lo adoro, ci giocherò. Ma non c’è quella libertà, la libertà di creare qualcosa che immagino. Voglio che il mio eroe sia così perché è frutto della mia immaginazione, non di qualche designer. Con Masters of Albion, abbiamo esplorato proprio questo.”
Riaccendere la “gioia” con un classico god game
L’articolo riporta che per Molyneux, persona emotiva per natura, la parola “gioia” è la chiave di volta del suo nuovo progetto. Dal gesto osceno rivolto ai banditi al lancio di torte di maiale dai cannoni, Masters of Albion intende recuperare il particolare umorismo e il charme che resero celebre il primo Fable, all’interno del genere “god game” che offre per sua natura grande libertà.
“C’è una parola che voglio davvero che le persone provino quando giocheranno a Masters of Albion, ed è gioia”, ha affermato con trasporto il game designer. “La gioia può essere suspense: nella storia di Masters of Albion c’è suspense, c’è sacrificio, ci saranno momenti in cui speriamo di tirare una corda emotiva dentro di voi. Ma è la gioia di giocare.”
Il videogioco come evasione positiva
Secondo quanto spiegato nell’articolo, per Molyneux la gioia nel gioco è strettamente legata al concetto di evasione. Mentre riconosce il valore di titoli intensi e stressanti, il suo obiettivo con Masters of Albion è offrire un’alternativa più leggera e spensierata.
“La ragione per cui la gioia è così importante per me è che, quando gioco, voglio fuggire. Voglio fuggire da questo“, ha detto indicando lo spazio intorno a sé. “Voglio fuggire da questo mondo… Va bene essere felici: va bene evadere. Mi piacciono alcuni giochi in cui entri e ti senti così stressato e teso e sei sull’orlo della sedia. Ma voglio anche evadere, e voglio allontanarmi e avere un sorriso sul viso.”
Il team dietro il gioco, si legge, ha cercato di concentrarsi su questo sentimento, pur nella consapevolezza che il prodotto non sia ancora perfetto. Per questo Masters of Albion verrà lanciato in accesso anticipato (early access), per affinare e perfezionare l’esperienza basandosi sul feedback della comunità. Un processo che Peter Molyneux stesso sembra vivere con entusiasmo, dichiarando che giocare anche per la millesima volta al suo progetto gli porta ancora, semplicemente, gioia.




