L’Orrore Profondo di “The Oily Depths” Emerge dagli Abissi Digitali
Secondo quanto riportato da GamesPress, il 9 febbraio 2026, da Bordeaux, Francia, è emerso sul panorama videoludico indipendente un nuovo titolo horror intrigante: “The Oily Depths”. Questo progetto segna il debutto come sviluppatore indipendente di Ryan R. Burns, una figura non nuova all’industria, avendo un passato di prestigio nello spazio AAA. Burns ha contribuito a giochi di successo come “World of Warcraft: Legion” presso Blizzard e “Assassin’s Creed Mirage” durante la sua permanenza a Ubisoft, esperienze che ora convergono in questa sua opera prima.
Un Viaggio Sottomarino da Incubo
“The Oily Depths” colloca i giocatori negli abissi marini, a bordo di un sottomarino, con una premessa di base tanto semplice quanto ansiogena: localizzare e trivellare petrolio. La posta in gioco è altissima, poiché l’ossigeno scarseggia e il suo rifornimento è strettamente legato al successo delle operazioni, sotto la costante minaccia dei “padroni aziendali”.
Meccaniche di Gioco e Sfide Mortali
Il gioco si distingue per una serie di caratteristiche che promettono di immergere i giocatori in un’esperienza tesa e claustrofobica:
Pilotare il Sottomarino
I giocatori dovranno fare affidamento su un complesso sistema di indicatori, manometri e monitor per navigare. La visibilità limitata all’interno del sottomarino aggiunge un ulteriore strato di difficoltà, richiedendo precisione e attenzione per esplorare il fondale marino e individuare i giacimenti petroliferi.
Operare Macchinari Pericolosi
L’interazione con l’ambiente e le attrezzature sarà centrale. Sarà necessario azionare leve, afferrare strumenti specifici e impostare bracci di bloccaggio, tra le altre operazioni. La maestria nell’uso di ogni componente dell’equipaggiamento diventa essenziale per la sopravvivenza, quasi come se l’attrezzatura dovesse diventare un’estensione del giocatore stesso.
Sopravvivenza Estrema
Il titolo non lesina sulle minacce. I pericoli sono molteplici e letali: annegamento, combustione o l’essere divorati sono solo alcune delle possibilità che attendono i meno preparati. L’autore sottolinea che l’esperienza non è adatta ai deboli di cuore, promettendo un’atmosfera di costante tensione e pericolo.



