Nioh 3: Hell Rising ci riporta nel sangue dell’era Edo il prossimo mese
Il primo grande tassello post-lancio per Nioh 3 ha finalmente una data e un nome, come confermato dalle ultime novità trapelate tramite Game Informer. L’espansione, intitolata Hell Rising, debutterà il 19 agosto trascinando i giocatori in un nuovo scenario storico con il carico di armi e poteri demoniaci che ha reso celebre la serie di Team Ninja.
Un salto nel 1651: tra spettri e nuove lame
L’appuntamento è fissato per il 19 agosto nella Edo dell’era Keian. Ci ritroveremo a gestire il caos politico e spirituale seguito alla morte di Takechiyo, protagonista della campagna principale. Ad accompagnarci in questa nuova discesa nell’incubo ci saranno due alleati d’eccezione: il leggendario spadaccino monco Yagyu Jubei e l’inviato spagnolo Rodrigo. Al centro di tutto, ancora una volta, l’oscuro potere delle Pietre dello Spirito.
La nuova mappa dedicata all’era Keian non si limita a offrire scorci inediti, ma introduce minacce umane e yokai mai viste prima, oltre a un nuovo Crogiolo per testare i propri limiti. Per rispondere al fuoco, potremo contare sulla combinazione tra hoko e scudo, un set di armi versatile sia per lo stile Samurai che per quello Ninja: la corta lancia hoko garantisce affondi rapidi, mentre lo scudo permette parate solide o di essere scagliato contro i nemici per spezzarne il ritmo.
Loot divino e nuove sfide
Oltre alla narrativa, il gioco si espande nelle meccaniche di crescita con i Rotoli del Reame dei Cento Demoni. Si tratta di una nuova categoria di equipaggiamento che i nemici lasceranno cadere raramente: una volta ottenuti, per sbloccarne i poteri dovremo affrontare battaglie generate proceduralmente. Questi scontri sono rigiocabili per potenziare i rotoli e cambiarne gli effetti speciali.
Per chi non si accontenta, Hell Rising sblocca la difficoltà estrema “Il Cammino dell’Illuminato”, accessibile dalla terza run in poi. Qui i nemici possono ricevere potenziamenti casuali tramite maledizioni, diventando sensibilmente più pericolosi ma garantendo, in caso di vittoria, loot di rarità divina. Per i perfezionisti delle build, arrivano anche i bonus set della Grazia di rarità divina e nuovi effetti speciali per raffinare il proprio stile di gioco.
Il verdetto della redazione
L’arrivo di Hell Rising conferma la tabella di marcia serrata di Team Ninja e ci sembra la mossa giusta per rinvigorire un endgame che, per i veterani, rischiava di diventare stagnante. L’introduzione dello scudo è una variazione sul tema che potrebbe cambiare radicalmente l’approccio difensivo, storicamente basato più sulle schivate millimetriche che sulla protezione statica. La scelta di puntare su battaglie procedurali tramite i rotoli è un’arma a doppio taglio: da un lato garantisce longevità infinita, dall’altro speriamo non sacrifichi troppo il level design certosino a cui siamo abituati. Ci aspettiamo una sfida brutale, ma considerando che si tratta solo del primo di due DLC previsti — con Bloody Insurrection ancora all’orizzonte — il viaggio nel Giappone demoniaco è appena ricominciato.


