Lost in Random: The Eternal Die, un Roguelike Sorprendentemente Breve ma Profondo
La redazione di PCGamesN analizza Lost in Random: The Eternal Die, un titolo che, nonostante la sua natura roguelike, si distingue per una durata contenuta ma un’esperienza di gioco estremamente gratificante e ricca di meccaniche. L’articolo evidenzia come il gioco, pur ispirandosi a titoli di successo come Hades, riesca a ritagliarsi una propria identità, privilegiando l’azione e una profondità strategica inaspettata.
Un’Evoluzione di Meccaniche e Stile
Sebbene sia tecnicamente un sequel del Lost in Random originale, The Eternal Die si discosta significativamente dal suo predecessore. Abbandonando l’esplorazione dettagliata e gli elementi narrativi preponderanti del primo capitolo, questa nuova iterazione si concentra quasi interamente sul combattimento. Come riportato nell’articolo, il nucleo del gameplay ricorda da vicino Hades: i giocatori scelgono tra diverse armi, ognuna con varianti, e devono farsi strada attraverso quattro regioni distinte, affrontando un boss alla fine di ognuna. Sono presenti elementi classici del genere, come negozi, NPC reclutabili alla base e potenziamenti permanenti che incrementano la forza iniziale del giocatore ad ogni nuova partita.
Tuttavia, come sottolineato dal giornalista, è qui che lo sviluppatore Stormteller Games rompe gli schemi. Il vero punto di forza di The Eternal Die risiede nell’introduzione delle carte, oggetti collezionabili durante le run che offrono incantesimi unici. Queste magie spaziano da lance che bloccano il tempo a fiaschette di veleno a grappolo, fino a tempeste gelide che rimbalzano nell’arena. Un particolare accento è posto sulla meccanica del “perfect bonus”, che potenzia l’effetto di un incantesimo se caricato e rilasciato con tempismo impeccabile, premiando così l’abilità del giocatore. Inoltre, è possibile lanciare il compagno del giocatore, il dado magico Fortune, infliggendo danni che dipendono dal numero uscito sul dado.
Il Sistema dei Relic: Cuore della Strategia
Il vero elemento distintivo, secondo l’analisi di PCGamesN, è il sistema dei relic. Similmente ai “boon” di Hades, i giocatori selezionano da un’offerta di tre relic alla volta, ma questi devono poi essere posizionati su una griglia per attivarli. Ogni relic è associato a uno o più colori, e l’allineamento di tre o più relic dello stesso colore in fila conferisce un bonus significativo a un particolare tipo di danno. Ad esempio, il rosso potenzia il danno delle armi, il giallo incrementa l’efficacia delle carte e il viola la potenza delle “congiurazioni”, ovvero qualsiasi cosa generata da relic o attacchi.
Questo sistema apre a una notevole diversità nella creazione di build. I giocatori si trovano costantemente di fronte a decisioni strategiche: optare per un relic che aumenta il danno contro nemici affetti da ghiaccio dagli aculei lanciati, oppure scegliere un’opzione meno diretta ma con bordi rossi e verdi che permettono di completare una doppia corrispondenza sulla griglia, potenziando sia il danno dell’arma che la probabilità di critico.
Inoltre, tutti gli elementi del gioco sono strettamente interconnessi. Diversi relic attivano effetti speciali quando Fortune lancia il dado su determinati numeri. Un relic può aumentare significativamente la probabilità di critico della prossima carta dopo un tiro di dado, mentre un altro garantisce un colpo critico con la prima arma dopo aver usato una carta. Esiste anche un relic che potenzia i dadi successivi dopo un attacco con carta, e un altro che aumenta il danno di una carta successiva dopo aver caricato un colpo con l’arma. Questa interazione complessa trasforma il gioco in una sorta di macchina di Rube Goldberg per i costruttori di build, spingendo il giocatore a riflettere costantemente sul proprio stile di gioco e ad adattare le strategie con ogni nuova scelta.
Un’Esperienza Conclusiva e Soddisfacente
Il level design è ben congegnato, con stanze interconnesse che offrono un’esplorazione non lineare. Mini-giochi integrati sfruttano il fattore casuale dei tiri di dado, e le battaglie contro i boss sono particolarmente riuscite, superando persino, a detta del giornalista, le versioni base dei boss di Hades 1 e 2. Sebbene la perdita di gran parte della componente narrativa rispetto al gioco originale sia un punto dolente per l’autore, l’azione è gestita magistralmente, e il tutto è racchiuso in un’esperienza sorprendentemente breve.
Il tempo totale di gioco per completare Lost in Random: The Eternal Die e sbloccare quasi tutti i contenuti, inclusa una fine secondaria, è stato di poco meno di 21 ore. Il giocatore si dichiara completamente soddisfatto, non sentendo che il gioco si sia protratto più del dovuto, e continua a pensarci con affetto. Nonostante la sua attuale immersione in Hades 2, l’autore stima di poter dedicare altre 10-20 ore a The Eternal Die per puro divertimento.
Attualmente, Lost in Random: The Eternal Die è disponibile con uno sconto del 45% durante la Steam Spring Sale, al prezzo di circa 13,67 € / 10,99 £. Il gioco è inoltre incluso nella libreria Xbox Game Pass per PC. È disponibile anche una demo per chi desiderasse provarlo prima dell’acquisto. L’articolo conclude con una raccomandazione entusiasta per gli amanti di Hades.

