Ubisoft ha annunciato il 3 dicembre 2024 la chiusura di XDefiant, lo sparatutto multigiocatore gratuito uscito il 21 maggio dello stesso anno su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X e S. Da quel giorno il gioco non si può più scaricare, non si possono creare nuovi account e non si può comprare niente nel negozio interno. I server resteranno accesi fino al 3 giugno 2025, e fino ad allora chi ha già il gioco può continuare a giocarci. Lo ha comunicato il produttore esecutivo Mark Rubin in un post su X.
La chiusura del gioco porta con sé quella di due studi. Secondo la dichiarazione di Ubisoft riportata da GamesMarket, chiudono le sedi di produzione di San Francisco e Osaka e si ridimensiona quella di Sydney: lasciano l’azienda 143 persone a San Francisco e 134 fra Osaka e Sydney, cioè 277 in tutto.
Cosa ha detto Ubisoft
Nel comunicato, Marie-Sophie de Waubert, responsabile degli studi e del portafoglio di Ubisoft, spiega che il gioco non è riuscito ad attirare e trattenere abbastanza giocatori nel lungo periodo, e che è troppo lontano dai risultati necessari per giustificare altri investimenti importanti. Quasi metà della squadra di XDefiant nel mondo passerà ad altri ruoli dentro Ubisoft. Nella stessa nota l’azienda cita Rainbow Six Siege, The Crew e For Honor come giochi in servizio che continuano ad andare bene.
La prima notizia delle chiusure era arrivata la sera del 3 dicembre da Stephen Totilo di Game File, in un post su Bluesky, poco dopo l’annuncio di Rubin. Il messaggio di Rubin spiega la decisione con l’economia del gratuito. Molti giochi di questo tipo impiegano tanto tempo per diventare redditizi, Ubisoft e la squadra erano pronti ad affrontare quel percorso fino a poco tempo prima, e poi è diventato troppo oneroso per continuare in modo sensato.
Rimborsi, stagione 3 e cosa resta ai giocatori
Chi ha comprato l’Ultimate Founder’s Pack, il pacchetto a pagamento venduto al lancio a 69,99 dollari secondo Dexerto, riceve il rimborso completo. Lo stesso vale per tutti gli acquisti fatti negli ultimi trenta giorni. Secondo Newsweek rientrano il Gold Pack, lo Starter Pack, il Combat Pack e i pacchetti di XCoin, la valuta del gioco. I rimborsi partono da soli entro otto settimane.
La stagione 3 uscirà comunque, in una data da definire, mentre il piano dei contenuti, che arrivava fino alla stagione 4 nel 2025, si ferma lì. Le XCoin rimaste si possono spendere fino allo spegnimento. Dopo il 3 giugno il gioco non sarà più giocabile in nessuna forma, perché non ha una modalità offline.
I numeri del gioco e i segnali dei mesi precedenti
Rubin scrive che al lancio XDefiant ha battuto il record interno di Ubisoft come gioco più veloce a superare i 5 milioni di utenti, e che in tutto ci hanno giocato più di 15 milioni di persone. Il messaggio non dice quanti fossero ancora attivi a dicembre.
Quel dato era in calo da mesi. Ad agosto un rapporto di Insider Gaming sosteneva che il gioco faticava a raggiungere 20.000 giocatori in contemporanea sommando tutte le piattaforme. A settembre Rubin aveva risposto in un post sul piano del primo anno, scrivendo che il gioco non stava affatto morendo e ammettendo problemi da correggere sul codice di rete e sulla registrazione dei colpi, come riportava TrueAchievements. A metà ottobre, sempre secondo Dexerto, aveva parlato di numeri in calo ma escluso piani di chiusura.
XDefiant era pensato come alternativa gratuita a Call of Duty, con sviluppatori arrivati da quella serie e senza il matchmaking basato sull’abilità. Secondo Newsweek il gioco ha faticato soprattutto dopo l’uscita di Call of Duty: Black Ops 6 a fine ottobre, di cui il sito aveva pubblicato una guida ai mimetici. In tutto i server saranno rimasti accesi per poco più di un anno.
Cosa non si sa ancora
Non c’è una data per la stagione 3. Ubisoft non ha detto quante persone resteranno nella sede di Sydney dopo il ridimensionamento, né su quali progetti verrà spostata la metà della squadra che resta in azienda. Né il messaggio di Rubin né il comunicato, ripreso anche da Gematsu, indicano un modo per conservare progressi o oggetti dopo lo spegnimento.
Rettifica del 16 ottobre 2026: una versione precedente di questo articolo indicava in 117 le persone licenziate. I numeri comunicati da Ubisoft sono 143 a San Francisco e 134 fra Osaka e Sydney, 277 in tutto.


