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La raffica di cause legali di Nintendo continua, con lo streamer EveryGameGuru preso di mira per essere “un pirata recidivo che ha ottenuto e trasmesso in streaming giochi Nintendo trapelati in più occasioni”

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Gli avvocati di Nintendo continuano a guadagnare, recentemente hanno citato in giudizio Jesse Keighin, alias EveryGameGuru, per aver trasmesso in streaming giochi Nintendo, come “The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom” e “Mario & Luigi: Brothership”, prima della loro uscita, e per aver presumibilmente linkato siti di ROM ed emulatori.

Secondo i documenti giudiziari, l’imputato è un pirata recidivo che ha ottenuto e trasmesso in streaming giochi Nintendo trapelati in diverse occasioni. Nintendo aveva precedentemente utilizzato avvisi di rimozione del copyright per i video di EveryGameGuru, che spesso consistevano nel semplice gioco di giochi Nintendo trapelati senza commenti per lunghi periodi di tempo. Secondo le affermazioni di Nintendo, ha trasmesso in streaming “Mario & Luigi: Brothership” 16 giorni prima del rilascio, “Super Mario Party Jamboree” sei giorni prima del rilascio e “The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom” cinque giorni prima del rilascio, tra gli altri.

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EveryGameGuru ha risposto agli avvisi inviando a Nintendo un’e-mail con l’oggetto “Ho mille canali anonimi”, scrivendo “Possiamo farlo tutto il giorno”. Successivamente, prosegue il documento, l’imputato ha iniziato ad aggiungere un indirizzo CashApp alle sue trasmissioni, continuando a cercare di trarre profitto dalla trasmissione non autorizzata dei giochi Nintendo. Oltre alla sua pirateria palese, ha anche pubblicato link a repository di file di gioco pirata (“ROM”), incoraggiando e inducendo i suoi follower e spettatori a riprodurre illegalmente i giochi Nintendo. Nintendo non si è opposta solo alla pirateria, ma anche alla promozione di emulatori. Il documento cita in particolare gli emulatori Yuzu e Ryujinx, sostenendo che il collegamento a essi costituisce “traffico di tale software illegale”.

La campagna di Nintendo contro questi emulatori ha portato alla loro chiusura l’anno scorso, con Yuzu che ha risolto una causa per 2,4 milioni di dollari, seguita dalla chiusura di Ryujinx su richiesta di Nintendo, presumibilmente per evitare una situazione simile. Da allora, l’azienda ha continuato a contrastare le copie di Yuzu pubblicate su Github.

Nintendo ha richiesto a EveryGameGuru 150.000 dollari per ogni esecuzione pubblica e riproduzione non autorizzata di opere protette, che, secondo la stima di 404 Media di almeno 50 trasmissioni, significa 7,5 milioni di dollari, con altri 2.500 dollari per ogni presunta violazione delle misure tecnologiche, sebbene si riservi il diritto di “scegliere di ricevere danni effettivi nonché i profitti dell’imputato” per un valore di “importi da provare in giudizio”. Secondo una dichiarazione rilasciata a Polygon da un portavoce di Nintendo of America, “Nintendo è appassionata di proteggere le opere creative degli sviluppatori e degli editori di giochi che dedicano tempo e impegno significativi per creare esperienze che portino sorrisi a tutti”.

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