Wizards of the Coast: John Hight lascia la presidenza dopo due anni
Il terremoto ai vertici di Wizards of the Coast è ufficiale: John Hight lascerà la carica di presidente il primo settembre, come rivelato da Rock Paper Shotgun. Hight non uscirà immediatamente di scena, ma scivolerà in un ruolo di consulente per supportare la transizione. La notizia arriva dopo appena due anni di mandato, un periodo relativamente breve segnato da grandi successi commerciali ma anche da scossoni finanziari e tensioni interne non trascurabili.
Aria di cambiamenti tra bilanci e sindacati
L’addio di Hight segue di pochi giorni la svalutazione da 56 milioni di dollari annunciata da Hasbro, la casa madre, causata dalla cancellazione di diversi progetti videoludici previsti per il 2028 e oltre. Nonostante questo colpo, la direzione aziendale assicura che il business non ha perso smalto: i pesi massimi Magic: The Gathering e Dungeons & Dragons continuano a macinare profitti, mentre la tabella di marcia per il 2027 resta invariata. Titoli come Exodus e Warlock non sembrano minacciati dal cambio al vertice e lo sviluppo procede secondo i piani.
“Dopo due anni come Presidente di Wizards of the Coast, John Hight abbandonerà il ruolo a partire dal primo settembre. Siamo profondamente grati per la sua leadership e per il contributo che ha dato ai nostri team e ai nostri giochi durante il suo mandato. John continuerà a supportare Wizards in veste di consulente, mentre cercherà altre opportunità creative e professionali che lo appassionano”. È questo il commiato ufficiale dell’azienda, che ha già avviato le ricerche per un successore sia all’interno che all’esterno dei confini societari.
Il clima in ufficio resta però elettrico. Negli ultimi mesi il team di sviluppo dietro Magic: The Gathering Arena ha intrapreso una dura battaglia per la sindacalizzazione, culminata lo scorso giugno con la nascita ufficiale dello United Wizards of the Coast. I lavoratori hanno cercato tutele contro licenziamenti, crunch forzato e l’integrazione selvaggia dell’intelligenza artificiale generativa, muovendosi in un contesto di comunicazioni aziendali ridotte al minimo e ritardi nel riconoscimento dei rappresentanti eletti.
Il peso di una poltrona scomoda
La gestione di un colosso come Wizards of the Coast ci sembra tutto tranne che una passeggiata, specialmente quando devi rispondere ai freddi numeri di Hasbro. John Hight è un veterano dell’industria, uno che ha masticato il pane duro di World of Warcraft in Blizzard, eppure due anni sono bastati per spingerlo a cercare “altre opportunità”. Ci convince poco l’idea di una transizione indolore: perdere la guida proprio mentre lo studio inciampa su cancellazioni milionarie e i dipendenti alzano la voce per i propri diritti suggerisce una spaccatura tra la visione creativa e le pretese del consiglio di amministrazione. Scommettiamo che il prossimo presidente dovrà essere più un diplomatico che un game designer, capace di tenere a bada investitori nervosi e una forza lavoro che non è più disposta a subire in silenzio.


