Un videogioco ispirato al folklore romeno, a David Lynch e all’heavy metal? Incredibile, ma è proprio così. L'”avventura dark fantasy hack-and-slash” chiamata Moroi, in uscita all’inizio del 2025, promette esattamente questo.
Moroi si svolge nel Motore Cosmico, “un inferno personalizzato” nel quale siete stati esiliati per scontare una pena eterna per misfatti non specificati (ma presumibilmente molto gravi). La priorità è ovviamente la fuga, con la scoperta della “verità” e l’opportunità di riparare i danni. Questo richiederà di affrontare gli “abitanti inquietanti e grotteschi” del Motore Cosmico, usando un arsenale di armi combinabili per stili di combattimento a distanza e ravvicinata.
La violenza è la risposta, come spesso accade nei videogiochi, ma non l’unica. I giocatori si troveranno di fronte a “innumerevoli enigmi ambientali e logici”, da risolvere ad esempio – citazione testuale – “bevendo sangue, provocando rigurgiti e rovistando tra le viscere. Divertente”.
“Progettato appositamente per tormentarvi, il Motore Cosmico non si fermerà di fronte a nulla per tenervi imprigionati”, si legge sulla pagina Steam. “Diverse partite a Moroi saranno necessarie per sperimentare tutto ciò che il gioco ha da offrire, dalle sottili variazioni della storia ai molteplici finali che cambiano il destino”.
È molto da assimilare, e resta da vedere se il risultato finale sarà all’altezza delle aspettative. Ma il trailer è davvero notevole, e mi ha incuriosito abbastanza da volerne sapere di più.
Infine: un moroi, secondo Wikipedia, è un tipo di vampiro o fantasma del folklore romeno, spesso associato agli strigoi, un altro tipo di vampiro – ma, come per la maggior parte di queste figure mitiche, la loro natura esatta varia a seconda della fonte e della storia. I Moroi compaiono anche in Phasmophobia come fantasmi che “malleranno un giocatore (causando maggiori perdite di sanità mentale) per aver fatto domande tramite una spirit box”.
Moroi dovrebbe uscire all’inizio del 2025 ed è già disponibile nella lista dei desideri su Steam.
Una versione di questo articolo è già apparsa su www.pcgamer.com



