Idols Of Ash review - a terrific spelunking horror game that makes you choose between a rock and a giant centipede

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Idols of Ash: scopri come un millepiedi gigante trasforma il parkour in un incubo adrenalinico

Tempo di lettura: 2 minuti

Un viaggio claustrofobico nella profondità: “Idols of Ash” tra parkour e terrore

Secondo una recensione apparsa su Rock Paper Shotgun, “Idols of Ash” catapulta il giocatore negli abissi di una megastruttura sommersa, in una corsa disperata contro il vuoto e una creatura dagli arti innumerevoli. Sviluppato e pubblicato da Leafy Games, il titolo promette un’esperienza breve ma intensa, un horror di esplorazione verticale dove l’unica arma è un rampino e l’unica via di fuga è cadere più in basso.

Il suono della caduta e il brivido del centopiedi

L’esperienza del gioco, come descritto dalla recensione, è percorsa da una successione di suoni che scandiscono l’ascesa della tensione. Il rassicurante clink del rampino che si aggancia alla roccia viene presto sovrastato dal sibilo dell’aria durante la caduta. Poi suoni più inquietanti prendono il sopravvento: un lamento tettonico, il pigolio di un piccione che prelude al peggio e, infine, il rapido scalpiccio di zampe chitinose. Questo è il preludio all’apparizione del vero antagonista: un gigantesco centopiedi, diventato ormai una star involontaria sui social media. Di fronte a questa creatura, ogni piano razionale svanisce, lasciando posto all’istinto primordiale di scappare, spesso usando la gravità come unico pulsante di sprint.

Architetture ciclopiche e una storia nell’ombra

L’attenzione però, secondo l’analisi, non è solo per il mostro. La struttura stessa del mondo di gioco è protagonista. Profonda un chilometro, è un labirinto verticale di archi pendenti, torri invertite e ciminiere cineree circondate da una vegetazione spettrale. Queste fornaci, segnalate da getti di luce verde, fungono da punti di controllo. Respirandone la cenere, il giocatore attiva frammenti di memoria del protagonista, un esploratore in lutto, dipanando una trama breve e spoglia che parla di perdita.

L’ambientazione evoca un’astrazione ossuta, simile a certi lavori di NaissancE, ma mantiene una sua coerenza architettonica. Il tutto è popolato da piccole statue senza arti, raggruppate attorno a fiamme fluttuanti che rigenerano la salute. La loro forma umanoide in piedi si trasforma in qualcosa di più viscido quando sono rovesciate, alimentando interrogativi inquietanti: sono uova della creatura? Questo luogo è una tomba o un nido costruito per attirare prede? L’articolo suggerisce che forse il gioco avrebbe guadagnato in potenza evocativa senza nemmeno gli accenni sparsi di trama, lasciando che l’ambientazione stessa, con le sue forme ambigue, parlasse per sé.

Dopo la storia, il regno degli speedrunner

Completata la prima discesa, della durata di circa un’ora, il gioco mostra la sua seconda anima, pensata per gli appassionati di speedrun. La fisica intuitiva ma profonda del rampino si presta a una maestria ricca di sperimentazione. Si inizia calcolando la lunghezza della corda, per poi imparare a lanciare l’amo in caduta o usarlo su superfici piane per ottenere una spinta di velocità. Con la pratica, si diventa una sorta di Spider-Man claustrofobico, oscillando fra gli archi mentre il ticchettio delle zampe riecheggia nel buio.

Il completamento del gioco sblocca una modalità più difficile, con una creatura più aggressiva, e soprattutto mappe aggiuntive. Le più interessanti sono quelle “invertite”, che trasformano il percorso appena superato in una nuova sfida piena di insidie. Per chi cerca un’esperienza simile ma più tecnica, l’articolo consiglia di dare un’occhiata a White Knuckle. Per chi invece desidera il brivido del parkour senza il terrore, la raccomandazione va al freeware Grimhook.

In vendita su Steam e Itch.io a un prezzo contenuto (circa 2,50€), “Idols of Ash” si presenta come un concentrato di atmosfera claustrofobica, gameplay verticale e tensione pura, una discesa negli inferi dove l’unica certezza è il suono della propria caduta.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti