Il valore della preservazione dei videogiochi e le sfide di GOG
Nuove dichiarazioni dal CEO di New Blood Interactive, Dave Oshry, riecheggiano in un dibattito già acceso sullo stato del mercato PC, stavolta ponendo interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine di GOG e sulla sua missione centrale: la preservazione dei giochi. Le osservazioni di Oshry e la pronta risposta della piattaforma, acquisita di recente da Michal Kicinski, co-fondatore di CD Projekt Red, sono state riportate in un articolo da PCGamesN.
L’eredità di GOG nel panorama PC
Mentre Steam mantiene una posizione dominante incontrastata nel mercato dei videogiochi per PC, competitor come Epic Games Store e GOG si concentrano su nicchie specifiche per differenziarsi. Se Epic punta a condizioni economiche vantaggiose per gli sviluppatori, GOG ha costruito la sua identità e offerta su tre pilastri fondamentali: l’assenza di DRM, la facilità di modding e, soprattutto, la preservazione dei titoli classici.
In una recente intervista concessa a RPG Site, Dave Oshry ha elogiato senza riserve l’impegno di GOG in questa direzione. “Tutti fanno il tifo per GOG, giusto? Vogliamo che GOG sia una cosa grandiosa, e GOG è grandiosa”, ha affermato il manager. Tuttavia, Oshry solleva anche una preoccupazione cruciale riguardo alla sostenibilità di questo modello in un ecosistema in cui Steam rimane la destinazione principale per la maggior parte dei giocatori. “Amo i loro sforzi di preservazione e tutto ciò che stanno cercando di fare, ma hanno bisogno che abbastanza persone ci tengano, oppure, quanto a lungo riusciranno addirittura a rimanere in piedi?”.
La risposta di GOG: una chiamata all’azione della community
GOG non ha lasciato senza risposta le osservazioni di Oshry. Attraverso un post sul suo account ufficiale X, la piattaforma ha riconosciuto la validità del punto sollevato dal CEO di New Blood, trasformandolo in un appassionato appello alla sua comunità di utenti. “Apprezziamo l’onestà di Dave, e su una cosa ha ragione: la preservazione dei giochi funziona solo se alla gente importa”, si legge nel post.
La piattaforma ha ribadito la sua missione originaria: “GOG è stata costruita per assicurare che i giochi che ci hanno plasmato vivano per sempre. E con il supporto della nostra community, lo abbiamo fatto per quasi 20 anni”. Il futuro della preservazione, secondo GOG, è deciso proprio dai giocatori che “ci tengono”. L’invito è quindi ad agire: “Acquistate senza DRM, votate sulla Dreamlist, unitevi ai GOG Patrons. Se i giochi contano per voi, dimostratelo. E dimostriamo insieme che la preservazione non è di nicchia. È necessaria”.

La sfida del nuovo proprietario e la strada da percorrere
L’acquisizione di GOG da parte di Michal Kicinski, avvenuta alla fine dello scorso anno, segnale della fiducia nel modello di business e nei valori della piattaforma. Come sottolineato nell’articolo, è chiaro che Kicinski creda che i principi di GOG possano essere la chiave per una crescita sana e profittevole nell’ambito del gaming PC.
Tuttavia, la sfida rimane monumentale. Attirare gli utenti lontano dalla comodità di Steam, dove risiedono ormai le librerie personali di milioni di giocatori, sarà difficile anche per una piattaforma con solide credenziali etiche e di servizio come GOG. La sopravvivenza e l’impatto del suo progetto di preservazione dipenderanno, come ammesso dalla stessa azienda, dalla capacità di mobilitare e coinvolgere una community appassionata e consapevole, disposta a “dare un senso” al valore dei giochi del passato e a un modo diverso di possederli.


