Game Awards, svolta in arrivo? L’idea geniale che premia anche chi fa motion capture

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Il Dibattito sui Motion Capture Awards: Neil Newbon (Baldur’s Gate 3) Interviene

PCGamesN riporta un’interessante riflessione sul mondo dei premi videoludici, in particolare sulla possibile necessità di una categoria dedicata al motion capture. La discussione nasce in seguito alla nomination di Charlie Cox ai Game Awards per “Clair Obscur: Expedition 33”, un titolo che, secondo molti, valorizza particolarmente il lavoro di motion capture.

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La Richiesta di Riconoscimento e la Proposta del “Double-Billing”

Neil Newbon, vincitore di un premio ai TGA 2023 per la sua interpretazione di Astarion in Baldur’s Gate 3, ed esperto nel campo del motion capture, ha espresso il suo parere sulla questione. Interrogato dalla redazione sulla potenziale creazione di un premio specifico per il motion capture, Newbon ha ammesso di non avere una risposta definitiva, proponendo però una soluzione alternativa: il “double-billing”.

Secondo Newbon, quando è evidente che sia l’attore che il performer di motion capture hanno fornito un contributo significativo alla performance, entrambi dovrebbero ricevere il riconoscimento. Cita come esempio la sua esperienza in “Kingsglaive: Final Fantasy” nel 2016, dove il regista Takeshi Nozue decise di attribuire il “double-billing” a tutti gli attori coinvolti.

Complessità dei Premi e il Valore del Riconoscimento

Newbon sottolinea la difficoltà di creare un sistema di premi che tenga conto di ogni aspetto della performance, menzionando le diverse sfaccettature del motion capture. Si domanda inoltre se la creazione di un premio per il mocap dovrebbe estendersi anche ad altre figure spesso trascurate, come gli artisti che si occupano del creature work o della background art.

L’attore evidenzia come i premi siano importanti per dare visibilità al lavoro svolto e per aiutare sia gli attori che i giochi a cui partecipano. Allo stesso tempo, ribadisce che un premio non definisce un attore, e che ci sono molti talentuosi performer nel mondo dei videogiochi che potrebbero non ricevere mai un riconoscimento formale.

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