Forza Horizon 6: gameplay giapponese mozzafiato e la controversa valle per costruzioni
Durante l’Xbox Developer Direct, Playground Games ha presentato in anteprima Forza Horizon 6, confermando la data di uscita trapelata del 19 maggio, come riportato da Rock Paper Shotgun. Il trailer ha mostrato auto che sfrecciano tra biomi giapponesi variegati, ma una nuova funzionalità ha suscitato perplessità sul suo effettivo appeal per i giocatori.
La feature “The Estate”: una valle da personalizzare
Chiamata “The Estate”, questa novità consiste in una vasta valle montana inizialmente deserta e invasa dalla vegetazione. Una volta sbloccata, permette di costruire e decorare liberamente nel mondo aperto, con tutte le strutture permanenti e visitabili dagli amici. Il concetto richiama le basi domestiche di Assassin’s Creed Shadows, in particolare l’omstead di Tomiko, offrendo un rifugio dal ritmo frenetico delle corse.
Il design director di Playground Games, Torben Ellert, ha spiegato che si ispira agli “Akiya”, le proprietà rurali abbandonate in Giappone, come descritto in un articolo su Xbox Wire. “Essere responsabile di un Akiya è radicato nella comunità: si tratta di ristrutturare un luogo utile e significativo per chi ti circonda”, ha aggiunto Ellert.
Player homes e alternative consolidate
Nonostante l’innovazione, sorgono dubbi sulla sua adozione pratica. I giocatori potrebbero preferire le otto case acquistabili sulla mappa, ora con garage interni personalizzabili per la prima volta. Queste strutture, progettate dagli sviluppatori per integrarsi perfettamente nel paesaggio giapponese, offrono un equilibrio tra estetica predefinita e customizzazione interna, senza alterare l’armonia del mondo di gioco.
Inoltre, il titolo include incontri automobilistici permanenti per mostrare le proprie auto ad altri utenti, fornendo spazi sociali senza bisogno di aree vuote da riempire manualmente.
Riflessioni sul design del mondo aperto
Se le case dei giocatori fossero più semplici, come i pit-stop in Shadows, “The Estate” potrebbe funzionare meglio come base temporanea. Al contrario, rischia di apparire come un vuoto in una mappa altrimenti curata nei dettagli, lasciando ai developer l’onere di completarla autonomamente secondo alcuni osservatori. La customizzazione dei garage resta comunque un’aggiunta apprezzata, che potrebbe bastare per chi cerca pause dalle corse.


