L’ombra dell’intelligenza artificiale sulla nuova collaborazione tra Porsche e Fortnite
La celebre casa automobilistica Porsche si trova al centro di una controversia legata all’uso di immagini generate tramite intelligenza artificiale all’interno di una recente iniziativa promozionale. Come riportato dalla testata PCGamesN, l’azienda ha stretto una collaborazione con Epic Games per integrare uno sfondo a tema Fortnite all’interno del proprio configuratore auto online, un sistema basato sulla tecnologia Unreal Engine.
Un errore di distrazione digitale
Nonostante l’impegno profuso nel promuovere l’integrazione tecnologica tramite l’account ufficiale di Unreal Engine, il materiale promozionale presenta evidenti segni di imperfezione tipici della generazione artificiale. L’analisi visiva del concept art ha sollevato dubbi immediati sulla qualità del lavoro prodotto: il logo di Porsche appare visibilmente distorto, con scritte indecifrabili e il classico emblema del cavallino che presenta fattezze anatomiche innaturali.
Le strane anomalie del concept
Un dettaglio curioso, che ha alimentato le critiche, è la presenza del logo di Riot Games sulla mongolfiera raffigurata nel concept. Si ipotizza che la generazione dell’immagine sia stata influenzata da precedenti collaborazioni di Porsche, come quella con Wild Rift per il MOBA dello stesso studio. L’inclusione accidentale di brand concorrenti o estranei al contesto di Fortnite suggerisce un processo di generazione automatizzata privo di una supervisione umana accurata.
La risposta di Porsche
Nonostante l’errore, la redazione di Porsche ha voluto sottolineare che il ricorso all’intelligenza artificiale è stato limitato alla sola fase di ideazione concettuale, dichiarando di aver utilizzato un workflow consolidato per l’implementazione del progetto finale in Unreal Engine. Secondo le fonti aziendali, il concept è stato completato e implementato in poche settimane, garantendo che le risorse visive presenti sul portale ufficiale per la configurazione dei veicoli siano state realizzate con criteri differenti e più tradizionali.
L’espansione nel settore gaming
Non è la prima volta che il marchio automobilistico tedesco punta al mercato videoludico. Negli ultimi anni, Porsche ha intensificato la sua presenza nel settore con collaborazioni in titoli come Resident Evil Requiem, Neverness to Everness e un accordo risalente al 2024 per le skin a tema in Overwatch di Blizzard. Tale dinamismo rende ancor più sorprendente il passo falso su un concept che, per una casa madre dal prestigio storico, avrebbe meritato una cura estetica decisamente superiore.


