Yoshi-P's "huge list" of FF14 Evercold plans range from helping you through MSQ, to battling World of Warcraft's housing

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Yoshida promette di rivoluzionare FF14: “Lista immensa di cambiamenti”

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Naoki Yoshida a Berlino: “L’Evercold cambierà tutto, ma abbiamo paura di fallire”

Uscire dalla propria zona di comfort è il mantra di Square Enix per l’espansione 8.0 di Final Fantasy 14, e a giudicare dalle parole del director Naoki Yoshida raccolte durante un Q&A after-hours al Fanfest di Berlino e riportate da PCGamesN, il team di Creative Studio 3 ha le idee chiarissime: “Ho scritto da solo, dopo la patch 7.2, una lista di cosa è assolutamente necessario cambiare. Poi ho allargato il giro, chiedendo a sviluppatori, marketing e persino ex membri del team cosa modificherebbero di FF14. Mi hanno consegnato un elenco enorme”.

Il punto non è solo l’ambizione delle novità – dalle zone di missione non lineari al raid crossover con FF7, passando per un nuovo sistema di campi pubblici ribattezzato “World Raids” – ma la consapevolezza che ogni passo avanti può essere un passo falso. Yoshida lo ammette senza giri di parole: “Posrare molto sicuro quando dico ‘pubblicheremo questa cosa, cambieremo quest’altra, creeremo questo’, ma è inevitabile che affrontare sfide comporti sempre la possibilità di fallire. Alla fine della fiera, siamo solo umani”. Non è retorica: il director ha passato cinque ore di prove con l’armatura di Bastion addosso, prima di salire sul palco.

Tra le iniziative che mettono più tensione al team c’è l’alleanza raid di Evangelion, “Ghosts of Desire”. “Come fondere due mondi completamente diversi in una storia coerente?” si chiede Yoshida. Per la serie raid a otto giocatori su FF7, invece, il via libera è arrivato solo ora perché “non volevo distrarre” il team di sviluppo del remake. Il tempo, insomma, è sembrato maturo.

ul fronte della qualità della vita dei giocatori, Yoshida annuncia due grandi interventi: il primo è una rivoluzione dell’interfaccia per l’housing, pensata per rendere accessibili le costruzioni elaborate anche ai neofiti. Il secondo è ancora top secret, ma il director assicura che “è probabilmente la richiesta numero uno che sentiamo”. E potrebbe arrivare prima del restyling UI.

E poi c’è il nodo della mole della storia principale, che spaventa chiunque si affacci a Eorzea. Yoshida, tradizionalmente granitico sulla sacralità del viaggio narrativo, ammette di essersi ammorbidito: “Stiamo considerando due strade per affrontare questo problema. Una sarà attuata con l’uscita di Evercold o prima. Sull’altra stiamo ancora valutando la fattibilità”. Una delle due potrebbe essere svelata al Fanfest giapponese.

Forse il segnale più forte del cambio di rotta arriva dalle limitazioni sul character creation. In passato, Yoshida ha sempre difeso le regole del mondo: il warpaint dei Miqo’te, le tinte dei nasi di Lalafell e Viera, elementi di lore intoccabili. Ora la linea si è mossa: “Ho rivalutato il mio modo di pensare. Non lo vedo più come giusto o sbagliato, ma come una scelta di quanto essere fedeli al lore. Lascio decidere ai giocatori”. Lui, però, continuerà a indossare i cosmetici tematici: “Amo la lore e le caratteristiche uniche di ogni razza”.

Il finale della chiacchierata tocca Chort, il midboss di Dawntrail diventato una star inaspettata. Yoshida non capisce l’appeal: “Onestamente, non riesco proprio a comprendere cosa troviate in lui”. Ma il team, confessa, “ha grandi sorrisi stampati in faccia” quando vedono i meme.

Cosa significa per noi giocatori? Ci sembra di assistere a un punto di svolta. Yoshida ha 53 anni e dice che FF14 è la sua “opera della vita”. Ma il fatto che stia allentando le briglie su lore, accessibilità e housing, dopo anni di posizioni nette, è un segnale maturo. Non è solo un tentativo di competere col sistema di World of Warcraft, come lui stesso ironizza: è la consapevolezza che un MMO, per sopravvivere un decennio, deve saper cambiare pelle. Il rischio di fallire c’è, e lui lo hao nero su bianco. Ma se c’è una lezione che FF14 ha insegnato, è che Yoshida non molla mai una scommessa. Noi scommettiamo che questa partita la vincerà ancora.

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