Crimson Desert's Kliff was originally so Scottish he was named after a MacBeth character, and his actor pushed Pearl Abyss to make him less "stoic"

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Crimson Desert: La battaglia dell’attore per salvare il protagonista Kliff dall’essere piatto

Tempo di lettura: 2 minuti

L’attore di Crimson Desert ha spinto per rendere Kliff meno stoico

Secondo un recente reportage pubblicato da Rock Paper Shotgun, lo sviluppo di Crimson Desert è stato un processo fluido, soprattutto per quanto riguarda il protagonista Kliff. L’attore che gli ha prestato voce, Alec Newman, ha rivelato di aver spinto attivamente gli sviluppatori di Pearl Abyss per conferire maggiore profondità emotiva a un personaggio inizialmente concepito come molto più compassato.

Dal Macbeth scozzese al deserto cremisi

In un’intervista al podcast Friends Per Second, Newman ha raccontato il lungo processo di registrazione, durato cinque anni. Il personaggio del guerriero mercenario, in origine, portava un nome molto diverso e ispirato al Bardo: Macduff, il nobile scozzese dell’Macbeth di Shakespeare. Questa scelta iniziale conferma le radici celtiche pensate per il protagonista, il cui accento scozzese nel gioco finale è un retaggio di quel concept.

“Una volta che si sono stabiliti sul nome Kliff, ho continuato a insistere e spingere il più possibile sulla storia e sul personaggio”, ha dichiarato l’attore. Il suo obiettivo era chiaro: ottenere un arco narrativo più definito e interazioni più sfumate per evitare che Kliff rimanesse un mero grumbler di battute stoiche.

La ricerca di un’anima emotiva

Newman ha spiegato di aver sollecitato il team di sviluppo affinché il personaggio mostrasse più frequentemente il suo lato umano. “Dopo un po’, c’è un limite a quanto puoi spingere con un personaggio che rimane, non piatto, ma… stoico”, ha osservato. La sua preoccupazione principale era la durata dell’esperienza di gioco: interpretare un personaggio che non si apre mai per oltre 150 ore poteva risultare problematico.

L’attore ha individuato nel tema dei “Greymanes”, centrale nella trama del gioco, il punto di svolta. Dopo circa due anni e mezzo di sviluppo, Pearl Abyss avrebbe deciso di dare più peso a questo filone narrativo legato alla famiglia e alla riconciliazione. “Hanno detto: ‘Oh sì, vogliamo davvero che Kliff tenga ai suoi compagni’. E io ho risposto: ‘Be’, ci tiene, ma voi non avete scritto quel monologo'”, ha ricordato Newman. Gradualmente, sono stati integrati momenti di maggiore emotività e, dove possibile, anche sprazzi di umorismo.

Un’ammissione e le patch correttive

Le riflessioni dell’attore si allineano alle critiche mosse da diverse recensioni alla narrativa di Crimson Desert, giudicata talvolta poco coinvolgente. Una valutazione condivisa, in parte, persino dal CEO di Pearl Abyss, Heo Jin-young, il quale in una precedente occasione ha ammesso che lo studio “avrebbe potuto fare un lavoro migliore” con la storia del gioco.

Nel frattempo, lo sviluppatore coreano è rimasto al lavoro sul titolo attraverso una serie di patch iniziali. Questi aggiornamenti non solo hanno rimodellato diversi aspetti del gameplay, ma hanno anche rimosso alcuni contenuti indesiderati, come delle immagini generate dall’intelligenza artificiale che, secondo quanto riferito, non avrebbero dovuto essere incluse nella build finale.

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