Triple-i Initiative 2026 ci ha vomitato addosso una perla che, ammettiamolo, ha fatto sobbalzare anche me. Parlo di Alkahest, un titolo che puzza di fango, acciaio e scelte sbagliate, esattamente come piace a noi che abbiamo passato l’adolescenza a farci ammazzare dai lupi in Gothic.
Secondo quanto riportato da GameSpot durante l’ultimo showcase, il nuovo gameplay trailer ha finalmente mostrato i muscoli (e le cervella spappolate) di questo action-RPG in prima persona. Non chiamatelo “indie”: il termine “Triple-i” è solo un modo elegante per dire che hanno abbastanza budget per farci vedere il riflesso del sole sulla lama, ma non abbastanza per costringerci a un pass battaglia stagionale. Grazie al cielo.
Alkahest

Sviluppatore: Push On
Editore: HypeTrain Digital
Genere: Action RPG / Immersive Sim
Dimenticate le palle di fuoco lanciate premendo un tasto mentre sorseggiate un tè. In Alkahest la magia è roba da accademici polverosi; qui si parla di Alchimia. Il sistema di gioco si basa sulla manipolazione di sostanze che potete lanciare, spalmare sulle lame o usare per far saltare in aria l’ambiente circostante. È un figlio illegittimo di Dark Messiah of Might and Magic e Kingdom Come: Deliverance, con quella spruzzata di libertà sistemica tipica degli immersive sim alla Dishonored.
Il combattimento è viscerale, pesante e basato sulla fisica. Se c’è un dirupo, potete (e dovete) calciarci dentro il povero diavolo che vi sbarra la strada. Se c’è un albero pericolante, tagliate la corda e guardatelo schiacciare un gruppo di goblin. Non siete l’eroe prescelto dalle divinità, siete il figlio minore di un nobile decaduto che deve sporcarsi le mani nel fango del regno di Kadanor per non morire di fame o di spada.
- Combattimento Fisico: Ogni colpo ha un peso e l’ambiente non è solo un fondale, ma un’arma.
- Alchimia Dinamica: Niente mana, solo reagenti da combinare per creare il caos.
- Vibe Medievale Sporco: Un mondo credibile, brutale e privo di quella patina fantasy “luccicante” che ha stancato tutti.
Perché lo amo: Perché è raro vedere qualcuno che capisce davvero cosa rendeva magici i GDR dei primi anni 2000 senza limitarsi a copiare l’interfaccia. È sporco, è cattivo e non ti tiene la mano. Se volete un gioco che vi tratti come adulti in grado di capire come funziona la gravità, mettetelo in wishlist.
Non c’è ancora una data d’uscita definitiva (perché ovviamente la perfezione richiede tempo, o forse solo meno crunch), ma è confermato per PC, PS5 e Xbox Series X|S. Restate sintonizzati, sempre che non decidiate di andare a vivere in un bosco dopo aver letto l’ennesima notizia su un DLC di cosmetici da 20 euro.



