Un Omaggio Pixel a Vampire: The Masquerade – Bloodlines: Santa Monica By Night
Secondo quanto riportato da PCGamesN, quindici anni dopo l’uscita del leggendario Vampire: The Masquerade – Bloodlines, un nuovo titolo riporta i giocatori nelle strade oscure di Santa Monica, ma in una veste completamente diversa. Non si tratta del tanto atteso Bloodlines 2, bensì di Santa Monica By Night, un gioco in flash a scorrimento laterale che rende omaggio al classico di Troika.
Nato sull’onda dell’annuncio di Bloodlines 2 nel 2019, Santa Monica By Night è un progetto amatoriale che reinterpreta in pixel art gli eventi che precedono la tentata scalata al potere di Vannevar Thomas a Los Angeles. Il giocatore si ritrova nei panni di un Thinblood, un vampiro di sangue debole, con l’obiettivo di trovare Vincent Lenz.
Il gioco, pur nella sua semplicità grafica, dimostra un profondo amore per il materiale originale. La frase di benvenuto, “hello LA, you’re up way past your bedtime,” è un chiaro riferimento al programma radiofonico Deb of Night, iconico nel mondo di Vampire: The Masquerade. Anche se l’assenza di un televisore parlante, come in una delle interazioni Malkavian di Bloodlines, può deludere, ogni dettaglio trasuda l’atmosfera inconfondibile di VTM.
Un Progetto Nato da una Jam
Creato in soli sette giorni da Martyna ‘Outstar’ Zych e ‘Memoriesin8bit’ per una jam su itch.io dedicata a Vampire, il gioco offre una storia ramificata con finali multipli, un gameplay a scorrimento laterale fluido e numerosi easter egg. Il risultato è un’esperienza breve, di circa dieci minuti, ma estremamente piacevole. In un’intervista, Outstar descrive Santa Monica By Night come “un progetto di fan fiction” nato dalla passione per le game jam, i vampiri e l’entusiasmo per le notizie riguardanti Bloodlines 2.
Outstar spiega di aver voluto “creare una variazione sulla storia di Bloodlines“, ispirata anche da un’esperienza di role-playing su un server multiplayer dedicato a Vampire, dove si era appassionata a una “tragica storia d’amore” tra due personaggi. Da qui l’inclusione di Vincent e Julius, il sire del protagonista, nella trama del gioco.
Santa Monica: Un’Atmosfera Familiare
Alla domanda sul perché della scelta di Santa Monica come ambientazione, invece di zone più frequentate come Downtown, Hollywood o Chinatown, Outstar risponde di amare le “storie di piccole città”. Come Silent Hill, Santa Monica assume un ruolo quasi di personaggio con le sue peculiarità e stranezze che Outstar voleva evidenziare.
“Santa Monica in Bloodlines sembra una piccola città. È ritratta come un luogo degradato con i suoi poteri forti e la sua atmosfera locale, quasi come l’inizio di un film western, con un negoziante depresso, un club locale frequentato da tutti e un assassino in libertà”, afferma Outstar. “Adoro le storie di piccole città, essendo io stessa originaria di una piccola città, quindi Santa Monica mi è sempre sembrata casa. L’intero concept del gioco è basato sul desiderio di una casa lontano da casa; il desiderio di far parte di questo mondo oscuro e cool, e di viverlo in prima persona. Immagina la mia delusione quando l’ho visitata di persona ed era tutt’altro che come nel gioco!”.
Citazioni e Riferimenti
Bloodlines è diventato un cult per una ragione ben precisa: memorabili citazioni, location e personaggi come il cartello di stop a Downtown, Therese e Jeanette, il Sarcofago di Ankaran e Smiling Jack. Alla domanda su come sia riuscita a condensare tutto questo in un gioco così breve, Outstar spiega di aver voluto concentrarsi sull’esplorazione dell’ambientazione che era stata aggiornata in base alla quinta edizione del gioco di ruolo Vampire: The Masquerade e sulle differenze tra il Bloodlines originale e l’ambientazione corrente. Questa motivazione ha spinto il team a includere il proprietario del negozio per adulti, per mostrare come la Masquerade sia diventata un argomento molto più serio nell’era moderna.
Nel corso dell’avventura, il giocatore si ritrova a esplorare le fogne in stile Nosferatu, a confrontarsi con l’Inquisizione nel rifugio di Bertram Tung e a passare davanti all’Asylum, dove regnano Jeanette, Therese o entrambe. Si tratta di luoghi familiari, rivisitati in pixel art, che evocano ricordi (generalmente) felici.
Tra gli elementi assenti, Outstar rimpiange di non aver incluso Mercurio, uno dei suoi personaggi preferiti, per mancanza di tempo.
Un’altra scelta curiosa è stata quella di uccidere il predicatore apocalittico che staziona fuori dall’Americana diner. “Sai quella sensazione quando c’è una parte dell’atmosfera locale che è leggermente fastidiosa, ma quando scompare si avverte uno strano vuoto?”, domanda Outstar. “Ecco perché [l’ho ucciso]. Potresti sentirti sollevato dal fatto che non urli più le sue profezie apocalittiche, ma il silenzio che lascia può essere altrettanto scomodo. Mi sono sentita triste mentre lo disegnavo.”
Finali Agrodolci
Come accennato, il gioco offre finali multipli, tutti piuttosto malinconici. Pur senza fare spoiler, si può dire che essi incarnano perfettamente lo spirito del gioco di ruolo cartaceo, con il suo senso di disperazione, perdita e angoscia.
I giocatori hanno reagito positivamente alla varietà di finali, che ha prolungato la durata media del gioco e fornito un feedback più ricco durante la fase di sviluppo. Dopo la jam, è stato aggiunto anche un finale segreto, che offre una conclusione più positiva alla storia d’amore tra i protagonisti.
Ciò che rende speciale il World of Darkness, secondo la redazione, è la sua crudezza. Non ci sono lieto fine e nulla è bianco o nero. Santa Monica By Night cattura perfettamente l’essenza di VTM.


