Kerrigan, la Regina delle Lame, in una scena di StarCraft II, mentre cresce l'attesa per un nuovo capitolo della serie

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StarCraft, il sito Remastered impazzisce: nuovo gioco in arrivo?

Tempo di lettura: 3 minuti

Blizzard sta facendo impazzire il sito di StarCraft Remastered, e i fan hanno capito perché

L’ultimo indizio arriva dal sito ufficiale di StarCraft Remastered, che dal 4 settembre 2026 ha iniziato a glitchare. La pagina lampeggia, gli elementi si spostano, e guardando nella console del browser compaiono messaggi nascosti: il codice del sito va a recuperare una trasmissione, attiva un effetto di disturbo, cancella la console e mostra gradualmente i contenuti classificati, come ricostruito da Icy Veins. Un utente Reddit, RaiausderDose, li sta raccogliendo da giorni: al momento se ne contano almeno otto, tra referti medici con le parti sensibili oscurate, manifesti di carico e un messaggio che parla di uno “Squadrone Theta” diretto verso il “Complesso Minerario Lunare di Roxara”. I messaggi riportano una data, agosto 2575: circa 69 anni dopo gli eventi di StarCraft II: Legacy of the Void, l’ultimo capitolo della trilogia, uscito nel 2015.

Il tempismo coincide con un appuntamento preciso: secondo PC Gamer, la community di World of Warcraft ha notato anche un buco di circa un’ora nel programma del palco principale della BlizzCon 2026, che si tiene il 12 e 13 settembre a Anaheim, in California, proprio nei giorni in cui il sito ha iniziato a comportarsi in modo anomalo. Blizzard non ha confermato nulla, ma il sito di StarCraft Remastered, il remaster del gioco originale uscito nel 2017, resta l’unico canale ufficiale a mostrare segni di vita.

Due voci diverse, e non è detto che coincidano

Da anni circolano due filoni di rumor su un ritorno di StarCraft, e non è chiaro se puntino allo stesso progetto. Il primo riguarda uno sparatutto sviluppato internamente da Blizzard. Ne aveva parlato per primo il giornalista di Bloomberg Jason Schreier nel podcast IGN Unlocked del 2024, presentando il suo libro “Play Nice: The Rise, Fall, and Future of Blizzard Entertainment”.

Secondo Schreier, un team guidato da Dan Hay, ex direttore esecutivo della serie Far Cry in Ubisoft e passato a Blizzard nel febbraio 2022 come vicepresidente, stava sviluppando “uno sparatutto ambientato nell’universo di StarCraft”, come riportato da Video Games Chronicle. Sarebbe il terzo tentativo dopo due progetti mai usciti: StarCraft: Ghost, annunciato nel 2002 e cancellato ufficialmente dopo dodici anni di sviluppo travagliato, e Ares, uno sparatutto in stile Battlefield emerso nel 2019 e accantonato lo stesso anno.

Il secondo filone è tutta un’altra storia, e arriva dalla Corea del Sud. Il quotidiano coreano Chosun ha scritto che un accordo tra Blizzard e l’editore Nexon per i diritti di sviluppo di un seguito di StarCraft sarebbe vicino alla firma, secondo quanto riportato da Dexerto: non una vendita del marchio, che resterebbe di proprietà di Blizzard e della controllante Microsoft, ma una licenza di sviluppo che potrebbe risultare in un vero e proprio StarCraft 3, stavolta un gioco di strategia in tempo reale e non uno sparatutto. La voce circolava già in primavera e ha ripreso quota il 2 settembre. Sui forum, però, c’è chi fa notare che i rumor più insistenti degli ultimi anni parlano tutti di uno sparatutto, il che rende un terzo capitolo strategico coreano un’ipotesi da prendere con le pinze finché Blizzard non conferma qualcosa.

Cosa aspettarsi

Nessuna delle due voci è confermata, e potrebbero anche convivere: nulla vieta a Blizzard di lavorare in parallelo su uno sparatutto interno e su un accordo di licenza con un partner coreano per un titolo diverso. L’entusiasmo dei fan è comunque reale: un nuovo capitolo dopo undici anni di silenzio è quello che in molti aspettano, quale che sia il genere. Un RTS vero e proprio sarebbe il sogno dei puristi, ma il team originale di Blizzard non c’è quasi più su questo fronte, mentre Nexon di strategici in tempo reale non ne ha mai fatti. Uno sparatutto, con Dan Hay al timone, ha più substrato produttivo dietro.

Non ci convince del tutto l’idea di un gioco d’azione senza la componente strategica che ha reso StarCraft leggendario, ma se il risultato è un buon prodotto ambientato in quell’universo, non è comunque un cattivo esito. Scommettiamo che qualcosa arriverà proprio in quel buco di programma della BlizzCon, il 12 settembre: un sito ufficiale non inizia a glitchare da solo, e Blizzard raramente lascia uno spazio libero nel programma senza un annuncio pronto a riempirlo.

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