BELTFED ha un editore. Il 9 ottobre Hooded Horse ha annunciato di averne acquisito i diritti di pubblicazione da Hello World Studios, lo studio britannico che lo sta scrivendo. È un gioco di difesa a struttura roguelike, cioè in cui ogni partita riparte da zero e solo una parte di quello che si sblocca resta per la successiva. Secondo l’editore il gioco ha raccolto oltre 200.000 aggiunte alla lista dei desideri e 1,7 milioni di visualizzazioni del trailer nelle due settimane successive alla presentazione. L’accordo lo ha dato GamesMarket, le cifre Output Lag.
Il gioco era stato presentato il 14 settembre, quindi quelle due settimane cadono a fine mese. L’uscita è prevista nel 2027 su PC, senza una data.
Cosa si fa in BELTFED
Si gioca nei panni di un’intelligenza artificiale ribelle che si sposta fra pianeti diversi, ciascuno con regole proprie: lo racconta Rogueliker. Su ogni pianeta il compito è costruire una fabbrica che produca munizioni, e usarla per fermare sciami di insetti giganti che arrivano a ondate sempre più grosse.
La parte di automazione è quella di un gestionale industriale: si posano nastri trasportatori, si collegano fonderie e assemblatori, si bilancia la rete elettrica perché la catena non si fermi. All’altro capo dei nastri stanno le armi, che vanno alimentate: mitragliatrici, lanciafiamme, lanciarazzi, laser e droni. Lo studio promette conteggi di nemici uccisi nell’ordine dei milioni in una singola partita.
La struttura a tentativi regge il resto. Dentro una partita si raccolgono carte di potenziamento; fra una partita e l’altra restano sbloccate tecnologie, armi, edifici, moduli e quelli che il gioco chiama Nexus cores. Prima di ogni missione si compone l’equipaggiamento.
Due fratelli e un editore da trentaquattro giochi
Hello World Studios sono due persone, i fratelli Troy e Toby, e hanno spiegato a Dork di avere passato la propria carriera a costruire cose che devono funzionare su larga scala. È la frase che spiega la scelta del genere meglio di qualunque descrizione del comunicato.
Hooded Horse è un editore statunitense con sede a Dallas, in Texas, la cui storia comincia nel 2019. Il catalogo conta trentaquattro giochi già usciti e quattordici in arrivo, e dentro ci sono Against the Storm, Manor Lords, Old World e Sons of Valhalla: lo elenca Gamepressure.
Per chi gioca ai gestionali e agli strategici quel marchio pesa più del titolo sulla copertina, e sul sito lo abbiamo incontrato due volte a fine agosto. La prima con Manor Lords oltre i quattro milioni di copie, la seconda con Sandustry, il simulatore al 97% scritto da una persona sola.
Quanto valgono 200.000 desiderati
Quella cifra va letta sapendo da dove viene. Steam non pubblica i dati sulle liste dei desideri, quindi quel numero lo diffonde l’editore e dall’esterno nessuno può controllarlo. Serve a misurare l’attenzione, non le vendite: le liste dei desideri si convertono in acquisti solo in parte, e per un gioco atteso nel 2027 passerà più di un anno prima di sapere quanto.
Un termine di paragone, però, esiste. In un bilancio dell’ottobre 2024 Hooded Horse dichiarava 9,5 milioni di desiderati raccolti in dodici mesi su tutto il catalogo, e in quell’elenco Espiocracy compariva con 200.000 desiderati complessivi, come si legge in quel riepilogo. BELTFED ne ha messi insieme altrettanti in quindici giorni, da sconosciuto e senza una demo giocabile.
Cosa dice la scheda Steam
Sulla pagina del gioco l’uscita è indicata come in arrivo nel 2027, senza giorno né mese. I generi dichiarati sono Simulazione e Strategia, le piattaforme Windows, Mac e Linux. Fra le sedici lingue previste c’è l’italiano, limitato ai testi. Il prezzo non è ancora indicato e le recensioni, ovviamente, non esistono.
Una demo è attesa entro la fine del 2026, senza una data precisa, e il 10 ottobre sulla scheda non c’è. Quando arriverà sarà la prima occasione per capire se una fabbrica di munizioni regge come difesa, perché finora il gioco si è fatto giudicare da un trailer.
Cosa non si sa
Non si sa quando esce, non si sa quanto costerà, non si sa quando arriva la demo oltre al generico entro l’anno, e non si sa se l’accordo con Hooded Horse cambi qualcosa nella portata del progetto. Non sono pubblici i termini del contratto, e nessuna delle due società ha indicato quante persone lavoreranno al gioco oltre ai due fratelli. La prossima cosa verificabile è la comparsa della demo sulla scheda Steam.


