In Beast Of Reincarnation, Parrying Helps Your Dog

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Beast of Reincarnation: cosa cambia nel nuovo action RPG dei creatori di Pokémon e come funziona il sistema di combattimento con il cane Koo

Tempo di lettura: 3 minuti

Alla scoperta di Beast of Reincarnation: il nuovo GDR d’azione firmato Game Freak

Il concetto di “crescita” è l’elemento cardine che definisce un gioco di ruolo di successo. Questa è la filosofia di Kota Furushima, veterano di Game Freak e direttore del nuovo e ambizioso progetto dello studio: Beast of Reincarnation. Come riportato in un recente approfondimento pubblicato da Game Informer, il termine non si riferisce solo alla rigogliosa vegetazione che caratterizza il mondo di gioco o ai poteri della protagonista Emma, capace di操manovrare viticci a proprio piacimento, ma abbraccia l’evoluzione dei sistemi di gioco, della narrazione e della connessione emotiva che si stabilisce con il giocatore.

Il titolo si presenta come un action RPG in tempo reale che unisce un’esplorazione dinamica a un sistema di combattimento stratificato, arricchito dalla presenza di un fedele compagno a quattro zampe.

Un Giappone post-apocalittico invaso dalla natura

La build di prova mette subito in mostra la bellezza visiva di una versione post-apocalittica del Giappone. In questo scenario, la vegetazione ha preso il sopravvento a causa del “Logoramento” (blight), una misteriosa piaga che infetta la fauna locale. Le creature che si affrontano sono principalmente animali della foresta, come orsi dagli artigli spropositati, ma così deformati da rami, fiori e cortecce da rendere difficile l’identificazione della loro specie originaria.

Mentre i nemici comuni possono essere superati con attacchi rapidi e aggressivi, gli avversari più temibili richiedono un approccio decisamente più tattico, basato su tempismo e precisione.

Combattimento a due: il ruolo di Emma e Koo

Il sistema difensivo si basa su parate e contrattacchi tempestivi. Emma dispone anche di un’arma a distanza, ideale per colpire le creature volanti. Tuttavia, la vera particolarità dei combattimenti risiede nell’interazione con Koo, il cane da compagnia della protagonista.

Koo può eseguire potenti attacchi speciali chiamati Bloom Arts. L’attivazione di queste mosse consuma i Punti Florescenza (FP), i quali si ricaricano proprio effettuando con successo le parate con Emma. Quando si accede al menu delle abilità di Koo, l’azione rallenta sensibilmente, offrendo ai giocatori il tempo necessario per pianificare la mossa successiva (un sistema molto simile alla modalità tattica vista in Final Fantasy VII Remake). L’efficacia dell’attacco selezionato viene poi determinata dal superamento di un Quick Time Event (QTE), meccanica che richiama produzioni come il futuro Clair Obscur: Expedition 33.

Esplorazione verticale e struttura di gioco

Beast of Reincarnation non adotta una struttura a mondo aperto. Il regista ha infatti confermato che l’avventura si svilupperà attraverso circa 10 macro-aree esplorabili (o stadi), per un’esperienza complessiva stimata intorno alle 30 ore di gioco.

L’esplorazione è arricchita dalle abilità vegetali di Emma. La protagonista può generare rampicanti per oscillare, creare ponti di liane o darsi slanci verticali improvvisi. Oltre a facilitare il raggiungimento di aree segrete e capanni abbandonati ricchi di bottino, queste dinamiche si rivelano utili in combattimento, permettendo approcci furtivi dall’alto contro nemici temibili come i Golem Corrotti.

In questo contesto, Koo si dimostra un partner dinamico e mai invasivo. Il cane abbaia per segnalare la presenza di minacce o di oggetti utili nelle vicinanze, talvolta raccogliendoli autonomamente. Il team di sviluppo ha voluto evitare che l’animale venisse percepito come un semplice strumento o un’arma aggiuntiva a disposizione del giocatore, cercando un equilibrio organico. Koo può essere ferito e finire a terra, ma l’esperienza complessiva è tarata per non essere eccessivamente punitiva.

Un livello di sfida accessibile

Nonostante l’ispirazione estetica e strutturale ad alcuni elementi dei “Soulslike” — come la presenza di punti di riposo per curarsi e spendere i punti abilità — Beast of Reincarnation si distanzia dalle logiche punitive tipiche del genere. In caso di sconfitta, non si perdono risorse, i nemici abbattuti non ricompaiono dopo il riposo e le scorciatoie o porte sbloccate rimangono aperte, riducendo al minimo i tempi morti e la frustrazione dei tentativi falliti.

La demo culmina nello scontro con un “Nushi”, una maestosa creatura simile a un cervo gigante caratterizzata da due distinte fasi di combattimento, che offre un assaggio dell’alto livello di sfida che i boss sapranno offrire. Al termine dello scontro, l’azione si sposta sull’hub principale: l’astronave della protagonista. In questo centro operativo è possibile interagire con il pilota Brad, gestire la crescita dei personaggi o dedicarsi ad attività più leggere come fare il bagno a Koo, bilanciando l’adrenalina dei combattimenti con momenti di meritata tranquillità.

L’uscita di Beast of Reincarnation è prevista per il giorno 4 agosto 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC.

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