Ex Dragon Age writer fears publishers will learn "the wrong lessons" from BG3

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Siamo di nuovo qui a ricordarvi che Microsoft aveva definito Baldur’s Gate 3 un gioco di seconda scelta

Tempo di lettura: 4 minuti

In questo articolo

 

Pubblicità Fanatical.com - Big savings on official Steam games

 

Un errore di valutazione colossale

Ci sono storie, nel nostro settore, che sembrano scritte da un commediografo con un debole per l’ironia. Quella che emerge dai documenti interni di Microsoft, resi pubblici durante il processo contro la FTC, è senza dubbio una di queste. Una storia che, a rileggerla oggi, fa francamente sorridere e che probabilmente fa ancora mettere le mani nei capelli a qualche dirigente di Redmond. Stiamo parlando, ovviamente, di Baldur’s Gate 3 e di come il colosso di Xbox lo avesse liquidato senza troppi complimenti come un gioco di seconda fascia, un “RPG per PC da Stadia di seconda scelta”. Un errore di valutazione che, alla luce dei fatti, si è rivelato a dir poco colossale.

phil spencer

Il “disastro” di Spencer e la caccia ai riempitivi

Il contesto è quasi più succoso del fatto in sé. Siamo nel maggio del 2022 e in casa Xbox l’atmosfera è tesa. Un’email interna, inviata dal capo di Xbox in persona, Phil Spencer, a diversi dirigenti di spicco, parla senza mezzi termini di una “situazione davvero disastrosa“. Il motivo? Il rinvio di Starfield e l’incertezza sulle date di uscita di altri titoli importanti come Redfall e S.T.A.L.K.E.R. 2 avevano creato un buco enorme nel calendario delle uscite esclusive per il 2022. “Uscire da un anno come il 2021 senza grandi esclusive in lancio nel 2022 è un errore di pianificazione del portfolio che non possiamo permetterci”, scriveva Spencer, ammettendo un fallimento nella pianificazione e nell’esecuzione produttiva.

In questo clima di emergenza, i dirigenti di Xbox si sono messi al lavoro per trovare dei “riempitivi”, valutando una serie di titoli di terze parti da includere nel catalogo di Game Pass per tappare le falle. Ed è qui che la commedia degli errori prende forma.

 

Un RPG di “seconda scelta”: la profezia sbagliata

In una tabella che valutava il potenziale di vari giochi per il Game Pass, Baldur’s Gate 3 finisce in fondo alla lista, etichettato con una definizione che oggi suona quasi offensiva: “second-run Stadia PC RPG“. Un gioco di ruolo per PC, di seconda scelta, ereditato dal defunto servizio di cloud gaming di Google. Una miopia che, devo ammettere, oggi fa quasi tenerezza. Mentre a titoli come Star Wars Jedi: Survivor veniva attribuito un “wow factor” molto alto e una valutazione stimata di 300 milioni di dollari per l’inclusione nel servizio, a Larian Studios e al suo CRPG venivano attribuiti a malapena 5 milioni di dollari. Una svista che dimostra quanto poco Microsoft credesse nel potenziale di un genere considerato, evidentemente, di nicchia e poco attraente per il grande pubblico di Game Pass.

baldurs gate 3 rpg story characters bg larian dnd

La realtà del mercato: un successo che ha spiazzato tutti

Ma la realtà, come spesso accade, ha avuto altri piani. Al suo lancio completo nell’agosto del 2023, Baldur’s Gate 3 non si è limitato a fare bene: ha polverizzato ogni aspettativa. Il gioco ha raggiunto un picco incredibile di 875.343 giocatori contemporanei su Steam, un numero che ha lasciato a bocca aperta persino i suoi stessi creatori. Swen Vincke, fondatore di Larian Studios, ha confessato a PC Gamer di aspettarsi al massimo 100.000 giocatori. Un successo che, come abbiamo già sottolineato qualche tempo fa, non è stato un fuoco di paglia, ma si è consolidato nel tempo, mantenendo una base di giocatori attivi impressionante.

Il mercato aveva parlato, e il verdetto era inequivocabile: l’RPG di “seconda scelta” era in realtà uno dei più grandi successi dell’anno, se non del decennio. E Microsoft, improvvisamente, si è trovata dalla parte sbagliata della storia, con un potenziale “gioiello della corona” che non solo non era su Game Pass, ma non era proprio disponibile sulla sua piattaforma.

I met the BG3 streamer who played fetch with Karlach's head, and she's not sorry

L’ostacolo Xbox e il compromesso finale

La beffa, per Microsoft, è stata doppia. Non solo avevano sottovalutato il gioco, ma la sua assenza su Xbox al lancio era dovuta a un loro stesso cavillo politico: la richiesta di parità di feature tra Xbox Series X e la meno potente Xbox Series S. Il problema, come spiegato da Larian, era far funzionare la modalità cooperativa in split-screen sulla Series S. Una regola interna stava di fatto impedendo a uno dei giochi più desiderati del momento di approdare sulla loro console.

Di fronte a un successo di tale portata e a una pressione mediatica e pubblica crescente, non si può fare a meno di pensare che a Redmond abbiano dovuto fare marcia indietro. E così è stato. Verso la fine di agosto 2023, Microsoft ha fatto una concessione, permettendo a Baldur’s Gate 3 di essere lanciato su Xbox senza la modalità split-screen sulla Series S. Un compromesso necessario per non perdere completamente la faccia e, soprattutto, un treno che stava passando a velocità supersonica.

La promessa di un’uscita entro la fine del 2023 è stata poi mantenuta in extremis, con un annuncio a sorpresa durante i The Game Awards del 7 dicembre: il gioco è diventato disponibile praticamente all’istante. Una mossa che ha chiuso un capitolo francamente imbarazzante per la strategia di Xbox, un promemoria perfetto di come, a volte, anche i giganti possano prendere delle cantonate memorabili, corrette solo quando il successo di un titolo diventa troppo grande per essere ignorato.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti