Helen Chiang lascia Xbox e Microsoft dopo ventuno anni, a tre mesi dalla promozione a direttrice operativa, un ruolo creato apposta per lei a luglio. L’annuncio è arrivato il 23 ottobre 2026 con un memo interno di due frasi. Nello stesso giro di giorni si è saputo che i vertici della divisione hanno mancato l’obiettivo legato ai loro compensi per la quinta volta in sei anni.
Un memo di due frasi dopo ventuno anni
Il memo, visto da The Verge, porta la firma di Asha Sharma, amministratrice delegata di Xbox, e dice solo che Chiang lascia Microsoft quel giorno, con un ringraziamento per gli anni di servizio e gli auguri. Le sue competenze vengono spartite fra altri dirigenti della divisione in attesa che il piano per il ruolo sia definito, il che lascia intendere che il posto di direttore operativo non sparisca.
Tom Warren, che il memo lo ha letto, fa notare due cose: la brevità del testo e il fatto che le responsabilità siano state riassegnate lo stesso giorno. Messe insieme, scrive, non sembrano le condizioni di una dimissione. Microsoft si è rifiutata di spiegare le circostanze dell’uscita. Kari Perez, vicepresidente della comunicazione di Xbox, ha risposto che l’azienda non discute le questioni individuali del personale e ha ripetuto il ringraziamento.
Cos’era il ruolo che le avevano appena dato
A luglio Sharma aveva presentato la direzione operativa come una novità assoluta per Xbox, con responsabilità sul conto economico dall’inizio alla fine su contenuti, hardware, piattaforma e servizi. Chiang era stata promossa a quel posto e riportava direttamente a Sharma. Il compito dichiarato era mettere le varie attività sotto un unico modello operativo, prendere decisioni di investimento chiare, imparare dai successi e dagli errori e rispondere dei risultati.
Chiang arrivava da ventuno anni in azienda. Aveva lavorato a Xbox Live e poi guidato Mojang e il marchio Minecraft, cioè la parte più redditizia del catalogo. Il ruolo era nato dentro il riassetto che Sharma ha chiamato reset, come riporta Gematsu, e secondo le parole di Sharma riprese da IGN la motivazione di allora era che la divisione fosse cresciuta troppo e si fosse frammentata.
Il bonus dei dirigenti e l’obiettivo mancato
Il secondo fatto viene dai documenti, non dalle indiscrezioni. Microsoft aveva fissato una crescita del 4,3 per cento nei ricavi di contenuti e servizi Xbox per i dodici mesi chiusi il 30 giugno 2026. Quei ricavi sono invece calati del 6 per cento. Il dato sta nella proxy annuale depositata presso la SEC, l’autorità di vigilanza della borsa americana, il 21 ottobre, e lo ha ricostruito Stephen Totilo nella sua newsletter.
Quell’obiettivo pesa su una parte dei compensi dei dirigenti apicali, amministratore delegato compreso. Dal 2020 nel pacchetto retributivo c’è sempre stato un obiettivo legato a Xbox: per qualche anno era la crescita degli abbonati a Game Pass, poi dal 2023 è passato alla crescita dei ricavi di contenuti e servizi. In sei anni l’obiettivo è stato mancato cinque volte, e l’ultima volta non di poco: fra il più 4,3 per cento previsto e il meno 6 per cento effettivo ci sono oltre dieci punti.
Gli obiettivi dei compensi non coincidono con gli obiettivi industriali dell’azienda, e Insider Gaming lo precisa riprendendo la stessa ricostruzione. Resta che è la misura, scelta da Microsoft stessa, di quanto la divisione giochi si sia allontanata da quello che si era prefissata.
Cosa succede intorno
L’uscita di Chiang cade mentre, scrive The Verge, circolano voci di nuovi licenziamenti fra ottobre, novembre e gennaio; Fortune parla di due ondate, a novembre e a gennaio. I tagli già eseguiti sono 1.868 sui 3.200 previsti nell’anno fiscale. Dal lato dei ricavi la divisione sta provando a muoversi su più fronti: ha messo in prova Xbox Cloud Playtime, che vende il cloud gaming a ore a chi non ha Game Pass, e secondo la stessa testata prepara un Game Pass smontato in componenti da pagare separatamente.
Il mestiere di chi guida Xbox adesso consiste nel far risalire proprio la voce che è scesa del 6 per cento, con meno persone di dodici mesi fa e senza la dirigente che avrebbe dovuto tenere insieme le quattro aree.
Cosa non si sa
- perché Chiang abbia lasciato: Microsoft si rifiuta di commentare e il memo non dà motivazioni;
- se abbia lasciato di sua iniziativa: le modalità fanno pensare di no, ma è una lettura di The Verge e non un fatto accertato;
- chi prenderà il ruolo di direttore operativo e quando: Sharma dice solo che se ne saprà di più a piani definiti;
- quanta parte dei compensi dei dirigenti dipenda da quell’obiettivo: Totilo la descrive come una piccola parte, senza indicare una cifra.


