Uno scenario di Duke Nukem 3D: 20th Anniversary World Tour, il gioco per cui Richard Gray disegnò alcuni livelli

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È morto Richard Gray, il Levelord che ha disegnato i livelli di Duke Nukem 3D e Quake

Tempo di lettura: 3 minuti

È morto Richard Gray, il level designer che il mondo dei videogiochi conosceva come Levelord, autore di mappe per Duke Nukem 3D, Quake e SiN. Aveva 68 anni, era nato il 15 novembre 1957 ed è morto il 12 ottobre. La notizia l’ha data la moglie Olga, e il giorno dopo l’hanno confermata pubblicamente Apogee Entertainment e diversi sviluppatori che avevano lavorato con lui. Una causa ufficiale non è stata resa pubblica; Joe Siegler, che stava con lui ad Apogee negli anni di Duke, ha ricordato che Gray aveva affrontato il cancro più di una volta.

Chi era, e quando ha cominciato

Il level design è il mestiere di chi disegna gli spazi dove il gioco avviene, invece dei personaggi o del codice. Gray ci è entrato tardi. Il suo primo livello per Doom lo ha fatto a 35 anni, come raccontava lui stesso in un’intervista del 2016: una serie di mappe amatoriali che chiamò GrayDOOM e che attirarono l’attenzione di 3D Realms, l’azienda che lo assunse nel team di Duke Nukem 3D quando aveva passato i quaranta. Per gli standard dell’industria degli sparatutto degli anni novanta, dove si entrava a venti e si bruciava a trenta, era un’anomalia.

Dopo Duke lasciò 3D Realms e fondò uno studio proprio, che all’inizio si chiamava Hipnotic e che nel 1997 pubblicò la prima espansione ufficiale di Quake, Scourge of Armagon. Lo studio prese poi il nome con cui è ricordato, Ritual Entertainment, come ricostruisce MobyGames. Da lì sono passati SiN, Star Trek: Elite Force II e Counter-Strike: Condition Zero. Di SiN il rifacimento di Nightdive Studios, SiN Reloaded, è arrivato quest’anno: la demo l’avevamo provata a giugno.

Le due mappe per cui viene citato

The Edge of Oblivion è il terzo e ultimo livello segreto di Scourge of Armagon, e nei file del gioco si chiama HIPDM1, dove le prime tre lettere sono quelle di Hipnotic. È accreditata come la prima mappa a piattaforme sospese nel vuoto, un’idea che nel 1997 non esisteva e che negli anni successivi è diventata una convenzione del genere: la ritrovate in Unreal Tournament e in Quake 3 Arena, dove combattere su isole circondate dal niente è la norma invece che un’eccezione. Oggi è il tipo di spazio che un motore grafico produce senza fatica, e per questo è difficile ricordarsi che qualcuno l’ha dovuto pensare la prima volta, in un gioco in cui il pavimento era ancora un presupposto.

L’altra mappa che viene citata è Behind Zee Bookcase, fatta per il gioco in rete di SiN, fra i primi livelli tridimensionali costruiti per far sentire chi gioca della dimensione di un topo dentro una stanza vera. Oggi è un filone riconosciuto, quello delle stanze viste dall’altezza di un giocattolo; nel 1998 era un esercizio tecnico che nessuno aveva ancora provato a fare con quella precisione.

Poi c’è la cosa per cui lo ricordano anche quelli che non sapevano come si chiamasse. In una zona di Duke Nukem 3D raggiungibile soltanto usando i codici, Gray aveva nascosto un messaggio: non dovresti essere qui. Nell’intervista del 2016 spiegava che era una scelta ragionata, non una trovata: sapeva che con i codici in mano i giocatori avrebbero volato in giro a rompere tutto e a trovare i segreti nel modo più semplice, e allora ne aveva messo uno che si poteva raggiungere solo barando.

Le reazioni

Il 13 ottobre John Romero, cofondatore di id Software e uno degli autori di Doom, ha scritto che Gray era una persona piena di vita, un animo gentile e un ottimo level designer, e che era chiamato Levelord per un motivo. Scott Miller, fondatore di Apogee, ha ricordato che Gray era entrato nell’industria a quarant’anni quando lo studio lo prese per il team di Duke, lo ha descritto come un lavoratore inesauribile e un buon compagno di squadra, e ha scritto che i suoi livelli in Duke Nukem 3D e SiN resteranno. Siegler ha scritto di avere appreso la notizia dalla moglie di Gray e ha parlato delle cene con il gruppo di allora, rimaste anche dopo che lui aveva lasciato per fondare il suo studio. I messaggi li ha raccolti Kotaku. Negli ultimi anni Gray era tornato a farsi vedere in pubblico soprattutto come testimone di quel periodo: la sua ultima apparizione conosciuta è nel documentario sugli sparatutto in soggettiva prodotto da CreatorVC e uscito nel 2023.

Gray lascia la moglie e una figlia. Il suo nome non compare nelle copertine né nei titoli di apertura dei giochi a cui ha lavorato, perché il level design è il mestiere che si vede solo quando è fatto male: di chi lo fa bene restano gli spazi, e quelli di Levelord si attraversano ancora.

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