Due soldati sotto copertura durante uno scontro a fuoco in Gears of War: E-Day

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Gears of War: E-Day ha venduto 230.000 copie, ma su Xbox solo 62.000: le stime di Alinea Analytics

Tempo di lettura: 3 minuti

Le vendite di Gears of War: E-Day si fermano a 230.000 copie, secondo le stime che Rhys Elliott di Alinea Analytics ha pubblicato su X il 9 ottobre. Di quelle copie 168.000 sono su Steam e 62.000 su Xbox, console e applicazione per PC insieme. Microsoft non ha commentato, e non pubblica i dati di vendita dei singoli giochi: sono stime di una società terza, non cifre ufficiali.

La cifra che pesa è la seconda. Sempre secondo Alinea, 1,7 milioni di persone hanno aperto il gioco attraverso l’abbonamento invece di comprarlo, perché Gears of War: E-Day è arrivato nel Game Pass il giorno dell’uscita. Vuol dire che per ogni copia venduta su Xbox ci sono quasi dodici giocatori entrati dall’abbonamento.

Dove sono finiti i soldi

Il conto dei ricavi ribalta il conto delle copie. Alinea stima 37 milioni di dollari incassati finora, di cui circa 26 dall’ecosistema Xbox e 11 da Steam: nonostante le copie vendute su Steam siano quasi il triplo, Xbox porta quasi tre quarti del denaro. Il motivo è l’aggiornamento Premium del Game Pass, che per 30 dollari dava fino a cinque giorni di accesso anticipato. Degli 1,7 milioni di abbonati che hanno giocato, 722.000 hanno pagato quei 30 dollari, per circa 21,7 milioni di dollari.

Elliott colloca l’apertura dell’accesso anticipato al 1 ottobre e calcola che fra la caduta dell’embargo sulle recensioni e il lancio completo del 6 ottobre siano stati venduti altri 250.000 aggiornamenti. Copie e aggiornamenti insieme portano a quasi 950.000 persone che hanno pagato qualcosa per giocare, invece delle 230.000 del titolo. La sua conclusione è che su Xbox l’edizione da 70 dollari sia, di fatto, morta: chi è disposto a spendere spende 30 dollari per cinque giorni di anticipo su un gioco che non possiede.

Tre numeri che non misurano la stessa cosa

Nelle ventiquattro ore successive al messaggio di Elliott sono circolate tre cifre diverse, e nessuna è sbagliata: misurano cose differenti. Il titolo di Kotaku parla di 320.000 copie nella prima settimana, mentre il corpo dello stesso articolo riporta le 230.000 di Elliott, e il profilo della testata su X ha ripreso la cifra più alta. GamesRadar ha messo in prima riga le 62.000 copie su Xbox contro 1,7 milioni di abbonati. Altre testate hanno aperto con i 37 milioni di dollari, che è il numero più generoso dei tre.

Copie vendute, persone paganti e ricavi sono tre metriche distinte, e su un gioco che esce nell’abbonamento il giorno stesso del lancio la differenza fra loro diventa enorme. Chi cita una sola delle tre descrive una parte del quadro.

L’obiezione di Circana

Elliott poggia il suo ragionamento sull’idea che il Game Pass stia mangiando le vendite a prezzo pieno. Mat Piscatella di Circana, la società che misura il mercato statunitense, obietta che la cannibalizzazione non si deduce dai numeri. Parte dei giocatori arrivati dall’abbonamento non avrebbe comprato il gioco in nessun caso, quindi trattare ogni abbonato come un acquirente perduto non regge. E il valore che un gioco porta all’abbonamento, sotto forma di nuovi iscritti e di clienti che non disdicono, dall’esterno non si misura.

Il budget di sviluppo di Gears of War: E-Day non è pubblico. Senza quella cifra, nessun numero di vendite dice da solo se il gioco abbia guadagnato o perso soldi. Il gioco è stato in sviluppo per oltre cinque anni, e The Coalition non pubblicava niente da Gears 5 del 2019.

I numeri che invece sono certi

Quelli di Steam si contano, e sono buoni per la serie. Il picco registrato il 6 ottobre, giorno del lancio completo, è stato di 31.517 giocatori contemporanei, circa il triplo del massimo storico di Gears 5, fermo a 10.196 nel settembre 2019. Durante il primo giorno di accesso anticipato Insider Gaming aveva segnalato 20.374 giocatori, già il doppio del record precedente della serie. Il 10 ottobre i giocatori contemporanei su Steam sono 21.385.

Sulla pagina del gioco il prezzo è 69,99 euro e le recensioni degli utenti sono Perlopiù positive, con il 75% di giudizi favorevoli su 6.991 recensioni. La stampa aveva dato 87 di media, come abbiamo scritto il 2 ottobre, ma quasi tutte le recensioni giudicavano la sola campagna, perché le modalità online non erano accessibili prima dell’accesso anticipato.

Cosa non si sa

Non si sa quante copie fisiche siano state vendute, e il modello di Alinea non le comprende: il gioco era fra i primi posti delle classifiche di Amazon e Best Buy il giorno dopo il lancio. Non si sa il budget, non si sa quanti dei 722.000 che hanno pagato l’aggiornamento avrebbero comprato il gioco intero, e non si sa se Microsoft pubblicherà mai una cifra. Dentro il perimetro verificabile c’è invece un’altra cosa. Il 22 settembre The Coalition ha perso il suo direttore della narrativa, e chi ha fatto il gioco teme i licenziamenti. Il premio contrattuale legato ai voti si incassa solo restando dipendenti fino a fine ottobre. Il 15 ottobre, intanto, il Game Pass perde nove giochi. Su Steam resta anche Gears of War: Reloaded, il rifacimento del primo capitolo.

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