Bayonetta in azione nel gioco di PlatinumGames, con la strega vestita di nero al centro della scena

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PlatinumGames vuole ancora fare Bayonetta, ma quasi tutti quelli che l’hanno creata se ne sono andati

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Il futuro di Bayonetta esiste ancora, almeno nelle intenzioni di chi oggi guida lo studio che l’ha creata. Atsushi Inaba, presidente e amministratore delegato di PlatinumGames, ha detto a Famitsu che c’è il forte desiderio di sviluppare ulteriormente il personaggio di Bayonetta e di ampliarne il mondo, e ha chiesto di aspettare per vedere che forma prenderà. A riportarlo il 4 ottobre 2026 è stato VGC.

Alla domanda diretta sui prossimi giochi della serie Inaba ha risposto che non poteva rispondere in quel momento. È una formula che non promette niente, ma arriva da una delle sue prime interviste dopo la ristrutturazione dello studio, e su una serie che è ferma da tre anni.

Chi è rimasto a Osaka

Il punto che rende quella frase complicata non è il calendario, sono le persone. Dallo studio di Osaka se ne sono andati quasi tutti quelli che la serie l’avevano fatta. Hideki Kamiya, creatore della serie e cofondatore dello studio, ha lasciato nel 2023 e ha fondato Clovers, dove sta lavorando a Okami 2. Dietro di lui sono usciti altri cinque responsabili: Yusuke Miyata, che aveva diretto Bayonetta 3, Abebe Tinari, che aveva diretto Bayonetta Origins, Takahisa Taura di Astral Chain, Kenji Saito di Metal Gear Rising e il disegnatore di personaggi Masaki Yamanaka. Yusuke Hashimoto, che aveva diretto Bayonetta 2, è tornato a Capcom.

Clovers, lo studio di Kamiya, elenca sul proprio sito quasi venti persone che avevano lavorato a Bayonetta 3, e a settembre 2026 ha assunto anche i compositori storici, come avevamo raccontato nel pezzo su Kamiya e Clovers. Chi resta a Platinum per fare il prossimo Bayonetta, quindi, in gran parte non è chi ha fatto i precedenti.

La serie non è nemmeno loro

C’è poi un vincolo che non dipende dallo studio: il marchio non gli appartiene. Bayonetta è diviso fra Sega e Nintendo, in un accordo che ha portato i seguiti a uscire come esclusive prima per Wii U e poi per Switch. Qualunque cosa Inaba abbia in mente, deve passare da due aziende che non sono la sua, e questo spiega perché la risposta sia stata un desiderio e non un annuncio.

L’ultimo gioco della serie è Bayonetta Origins: Cereza and the Lost Demon, lo spin-off del 2023. Da allora PlatinumGames ha pubblicato solo lavori su commissione per altri: Ninja Gaiden 4 con Team Ninja, contributi a Final Fantasy XVI, a eFootball e a Metal Gear Solid Delta: Snake Eater. In casa sta lavorando a un gioco di Teenage Mutant Ninja Turtles con Paramount.

Da dove arriva l’intervista

Il ricambio ai vertici era cominciato prima delle uscite. Nel 2022 Platinum aveva assunto Takao Yamane, ex responsabile delle licenze di Nintendo, e Inaba aveva spiegato che lo studio voleva smettere di essere soltanto uno sviluppatore che fa giochi per i clienti, per arrivare a pubblicarli da sé. La fuga dei responsabili è arrivata subito dopo, e il risultato intermedio è l’opposto di quel piano: negli ultimi tre anni Platinum ha pubblicato per altri e non per sé.

Inaba parlava accanto a Hyung-tae Kim di Shift Up, in un’intervista che serviva a presentare la collaborazione fra Stellar Blade e Bayonetta per l’uscita su Nintendo Switch 2, di cui avevamo scritto nel pezzo sulla edizione Switch 2. È un contesto promozionale, e vale la pena tenerne conto: la frase sul futuro della serie è arrivata dentro un’intervista fatta per vendere dei costumi.

Nella stessa conversazione Inaba ha detto che Switch 2 gli sembra una console con un potenziale enorme, e PlatinumGames non ci ha ancora pubblicato niente.

Cosa non è stato detto

Non c’è il titolo di un gioco, non c’è una piattaforma, non c’è una finestra di uscita e non è stato detto se si parli di un capitolo numerato, di uno spin-off o di qualcosa che non è un videogioco. Non è stato detto nemmeno se Sega e Nintendo siano d’accordo, il che su un marchio diviso fra due editori è la domanda che conta più di tutte.

Manca anche il dato che di solito dice se una serie vale un capitolo nuovo. Né Sega né Nintendo pubblicano le vendite dei singoli Bayonetta, e Bayonetta 3 è uscito solo su Switch, quindi non esiste nemmeno una conta pubblica di giocatori su Steam da cui ricavare un ordine di grandezza. Chi scrive che la serie vende poco e chi scrive che vende bene, al momento, sta facendo la stessa cosa: tirare a indovinare.

Kamiya, dal canto suo, aveva già detto di aspettarsi che la serie andasse avanti senza di lui. Adesso lo ha detto anche chi quella serie se la tiene.

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