Valve lavora a una versione di SteamOS per ARM che non sia legata soltanto a Steam Frame, il visore per la realtà virtuale in prenotazione dal 14 settembre 2026. L’obiettivo è far girare la libreria di Steam anche su portatili, mini PC e altri dispositivi con processori ARM, l’architettura dei chip degli smartphone, oggi sempre più usata anche nei computer. Lo ha detto Pierre-Loup Griffais, uno degli sviluppatori di SteamOS, alla testata britannica Rock Paper Shotgun. L’intervista è stata ripresa il 16 settembre da Dork.
Cosa ha detto Valve
Secondo Griffais, Steam Frame sta aprendo la strada a un supporto più generale di SteamOS sui processori ARM. «Ci sono molti dispositivi su cui SteamOS potrebbe offrire un’ottima esperienza», ha detto, e che oggi appartengono a un ecosistema vicino a quello dei PC, «un po’ diverso, ma secondo noi non poi così tanto». Valve vorrebbe evitare che un giocatore rinunci a un dispositivo valido solo perché su quel dispositivo una parte dei suoi giochi non gira.
Per ora restano solo le intenzioni. Dork precisa che Valve non ha annunciato nessun dispositivo compatibile, nessun calendario e nessuna garanzia che tutti i giochi funzionino bene.
Il problema delle architetture e il ruolo di FEX
Quasi tutti i giochi per PC sono compilati per i processori x86, quelli di Intel e AMD. Un processore ARM non capisce quelle istruzioni, e serve un programma che le traduca mentre il gioco è in esecuzione. Valve usa FEX, un emulatore open source che fa girare programmi x86 su sistemi Linux con processore ARM. È distribuito con la licenza MIT, che ne permette il riutilizzo libero, e la pagina del progetto spiega che si può usare insieme a Wine, il software che fa funzionare i programmi Windows su Linux, e a Proton.
Proton è lo strato di compatibilità che Valve usa su Steam Deck per far funzionare i giochi Windows su SteamOS, che è basato su Linux. Su ARM i due strumenti lavorano insieme: Proton traduce le chiamate di Windows, FEX traduce le istruzioni del processore. Già alla fine del 2025, in un’intervista a The Verge riassunta da Thurrott, Griffais aveva spiegato che la versione ARM di Proton è compilata nativamente e che FEX interviene solo sulla parte x86 del codice. Nella stessa occasione era emerso che Valve finanzia da anni FEX e altri progetti legati ad ARM, senza averlo mai pubblicizzato.
La motivazione dichiarata è economica. Secondo Griffais, il lavoro di conversione di un gioco verso un’altra architettura è di fatto lavoro sprecato, e Valve preferisce che gli sviluppatori spendano quel tempo sui loro giochi.
Steam Frame come primo banco di prova
Steam Frame è il primo dispositivo con SteamOS per ARM, e monta uno Snapdragon 8 Gen 3 di Qualcomm. Funziona sia collegato in modalità wireless a un PC sia da solo, facendo girare i giochi sul visore. Il modello da 256 GB costa 1.059 dollari, quello da 1 TB 1.299 dollari, e si prenota a sorteggio. Dork aggiunge che Valve ha tenuto 16 GB di memoria anche per far girare una parte maggiore del catalogo, nonostante il costo dei componenti abbia spinto il prezzo sopra quello previsto.
Griffais stesso ha messo dei limiti. A Tom’s Hardware ha detto che i giochi tripla A più recenti e pesanti sul piano grafico non gireranno bene sul visore, perché la potenza a disposizione è minore. Vanno meglio i giochi indipendenti e i titoli di qualche anno fa. Anche su Steam Frame, come su Steam Deck, i giochi ricevono una valutazione di compatibilità: a luglio Portal 2 era risultato solo giocabile e non verificato.
Gli ostacoli sui PC ARM
Portare SteamOS su altri dispositivi ARM è più complicato che farlo girare su un prodotto progettato da Valve. Dork riporta due ostacoli pratici. Le prestazioni cambiano molto da un dispositivo all’altro, soprattutto con le schede grafiche integrate nel processore. E ogni produttore descrive il proprio hardware con un devicetree diverso, il file che dice al sistema operativo come comunicare con i componenti: per supportare molti dispositivi, SteamOS dovrà tenere conto di ciascuna di queste varianti.
Il tema non è nuovo per Valve. A giugno, parlando con PC Gamer, Griffais aveva risposto «sicuramente» alla domanda se ARM fosse un’opzione per un futuro seguito di Steam Machine. Aveva aggiunto che più architetture supportate significano più scelta per chi cerca la potenza che gli serve al prezzo più basso. PC Gamer ricordava però che un nuovo modello non è atteso a breve, anche per la crisi dei prezzi della memoria.
Cosa non si sa
Valve non ha indicato quando la versione ARM di SteamOS sarà installabile su dispositivi diversi da Steam Frame, né su quali. Non ha nemmeno detto quali prestazioni aspettarsi con FEX su portatili e mini PC di altri produttori. Per ora l’unico prodotto annunciato con SteamOS per ARM è il visore, che da solo non fa girare in modo soddisfacente i giochi tripla A più recenti.


