Puzzlez, lo spin-off di shapez, non sarà un contenuto aggiuntivo ma un gioco a sé. Lo ha annunciato il 7 settembre 2026 lo studio tedesco tobspr Games, che lo aveva progettato come espansione di shapez 2 e ha poi cambiato strada. La scheda Steam è già aperta.
Sulla data conviene essere precisi, perché le due fonti non dicono la stessa cosa. Il comunicato diffuso dallo studio indica il 2027, mentre sulla scheda Steam, controllata oggi, la voce è ancora “da annunciare”. Il sito ufficiale del gioco parla di 2027 su Windows, macOS e Linux. In pratica: l’anno è quello indicato dallo studio, ma su Steam un impegno formale non c’è ancora.
Cos’è, per chi non ha mai toccato shapez
shapez e shapez 2 sono giochi di automazione industriale: si costruiscono nastri trasportatori e macchinari per tagliare, ruotare, impilare e colorare forme geometriche, e la sfida sta nel far crescere la fabbrica senza che si ingolfi. Hanno venduto oltre due milioni di copie fra Steam e mobile.
Puzzlez prende quelle stesse macchine e le mette in scatole chiuse. Ogni enigma dà alcune forme in entrata, una forma da ottenere e una piattaforma piccola: si piazzano nastri e macchinari finché il risultato non esce. Non si cresce, si risolve. Al lancio sono previsti oltre 75 enigmi costruiti a mano, dai primi che si risolvono con un nastro solo fino a quelli che occupano più piani e diventano problemi di logistica.
Non ci sono timer né schermate di fallimento, ci sono annullamento della mossa e indizi su richiesta, e alla fine di ogni enigma una statistica mostra come la propria soluzione si confronta con quelle degli altri. C’è poi l’editor: gli stessi strumenti con cui lo studio ha costruito i 75 enigmi sono dati al giocatore, che può pubblicare i propri e pescare da una libreria interna di livelli fatti dalla comunità.
Perché è diventato un gioco separato, e cosa non significa
La spiegazione l’ha data Tobias Springer, fondatore di tobspr Games: il progetto nasceva come espansione di shapez 2, ma questo avrebbe obbligato a possedere il gioco completo per accedere a qualcosa pensato per stare in piedi da solo. Pubblicarlo separato, dice, non cambia il prezzo e dà molta più libertà, e l’obiettivo dichiarato è far diventare Puzzlez una serie sua.
Su questo punto va evitato un fraintendimento che circola. Springer dice che il prezzo non cambia rispetto a quanto sarebbe costata l’espansione, non che chi possiede già shapez 2 avrà il nuovo gioco gratis o scontato. Nessuno sconto per i possessori è stato annunciato, e il prezzo del gioco non è stato comunicato.
L’altra cosa da chiarire riguarda il gioco principale. Il passaggio a titolo separato non significa che shapez 2 venga accantonato: allo stesso studio lavora una squadra dedicata, l’aggiornamento 1.2 è arrivato ad agosto 2026 e l’1.3 è in lavorazione. Puzzlez è costruito da un gruppo diverso, e il gioco è pubblicato da tobspr Games insieme a Doyoyo Games, dettaglio che sulla scheda Steam c’è e nel comunicato no.
Il conto che lo studio sta facendo
La logica commerciale è leggibile senza bisogno di dietrologie. Un’espansione si vende solo a chi ha già il gioco base, quindi il tetto è fissato in partenza dalla base installata. Un gioco separato quel tetto non ce l’ha, e si rivolge anche a chi i giochi di fabbrica non li tocca perché sa che portano via decine di ore. Il genere degli enigmi di ottimizzazione, quello di scuola Zachtronics, ha un pubblico suo che con l’automazione su larga scala non coincide.
Il rischio speculare esiste, ed è che un gioco senza il nome principale in copertina venda meno di un’espansione garantita. Il titolo scelto lo dice: puzzlez, a shapez game, con il marchio della serie appiccicato al sottotitolo proprio per non perdere quel pubblico.
Restano fuori due informazioni che a un lettore italiano servono. La prima è il prezzo, non comunicato. La seconda è che fra le dodici lingue previste sulla scheda Steam l’italiano non c’è, e non c’era neanche nei due giochi precedenti. Per un puzzle game che si spiega quasi tutto da solo pesa meno che altrove, ma le istruzioni iniziali e i testi dell’editor restano in inglese. La copertura dell’annuncio è di Blue’s News e GameSpew, mentre le caratteristiche complete stanno sul sito ufficiale.


