Persona 6 Finally Revealed, Though We Still Don't Know Much About It At All

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Persona 6 su disco solo su PS5? La nota di Sega ha due mesi e parla al Giappone

Tempo di lettura: 3 minuti

Persona 6 su disco solo su PlayStation 5: la notizia gira da due giorni, con al seguito una deduzione che suona logica e non lo è, cioè che il gioco debba per forza uscire entro il 2027. La riga da cui è partito tutto sta su una pagina di Sega, in giapponese, ed è online dall’8 giugno. Cioè da prima che Sony annunciasse la fine dei dischi.

Cosa c’è scritto davvero

Sotto l’elenco delle piattaforme, nell’annuncio di Sega, compare una nota che precisa come le copie fisiche riguardino soltanto la versione PlayStation 5. Il gioco è previsto su PS5, Xbox Series X e S, Game Pass e PC via Steam. Per tutti gli altri formati la nota non dice niente, che è cosa diversa dal dire di no, come ha osservato anche OpenCritic riportando il testo originale.

La riga è stata notata il 25 agosto da un utente di ResetEra e ripresa da TheGamer, che segnala il dettaglio decisivo. La pagina è stata pubblicata l’8 giugno 2026, il giorno dell’annuncio del gioco, e non è chiaro se la nota ci fosse fin dall’inizio o sia stata aggiunta dopo. In entrambi i casi il documento precede il primo luglio, che è la data in cui Sony ha comunicato lo stop alla produzione di dischi per i nuovi giochi PlayStation dal gennaio 2028. Un testo scritto prima non può essere una reazione a una decisione presa dopo.

Perché il Giappone cambia la lettura

Il secondo pezzo mancante lo mette a fuoco RPG Site: quello è un comunicato per il mercato giapponese, e in Giappone Atlus e Sega saltano di prassi le edizioni fisiche su Xbox e su PC. Le versioni occidentali seguono regole diverse e il disco su Xbox spesso lo ricevono. Non è una teoria: è già successo con Persona 4 Revival, annunciato con lo stesso vincolo e poi arrivato su disco anche fuori dal Giappone, come ricorda anche Insider Gaming.

Tradotto: chi ha una Xbox non ha nessun motivo per dare per persa la copia fisica, perché la fonte di questa notizia non parla del suo mercato. E chi si aspetta una data di uscita da quella nota sta leggendo un documento amministrativo come se fosse un calendario.

La deduzione sul 2027 non regge

Il ragionamento ripetuto in questi due giorni è questo: se ci sarà un disco PS5, e i dischi PlayStation finiscono nel gennaio 2028, allora Persona 6 esce prima. La catena si rompe al primo anello, perché la nota è di giugno e quindi non tiene conto della scadenza del 2028. Sega l’ha scritta in un mondo in cui i dischi PlayStation non avevano una data di morte.

Sega, dal canto suo, non sembra intenzionata a smettere con le copie fisiche su PlayStation. Il presidente Shuji Utsumi lo ha lasciato intendere poco dopo l’annuncio di Sony, dicendo che l’azienda conta di continuare a stampare i propri giochi su PS5 anche oltre la scadenza. Come questo si concili con la fine della produzione dei dischi, però, non lo ha spiegato nessuno, e sono accordi che non passano dai comunicati.

C’è poi una possibilità che nessuno sta considerando, ed è quella noiosa: che il gioco slitti oltre la scadenza e che la nota, semplicemente, venga aggiornata. Sarebbe successo altre volte, e una nota amministrativa si corregge in cinque minuti.

Quello che di Persona 6 sappiamo per davvero

Poco, ed è la cosa più onesta da dire. Il gioco è stato mostrato per la prima volta l’8 giugno 2026, durante lo showcase di Xbox, con un teaser ambientato in un cimitero e un tema cromatico verde. Già allora i dettagli erano pochissimi: nessuna trama, nessun personaggio e nessuna finestra di lancio. Da quel giorno Atlus non ha aggiunto niente di sostanziale, e la gamescom 2026 è passata senza che il gioco si facesse vedere.

Il calendario della serie, però, è pieno. Persona 4 Revival è fissato al 18 febbraio 2027, e il general producer Kazuhisa Wada ha detto a inizio agosto che i remake dei primi due capitoli sono qualcosa che il team dovrebbe fare, pur senza nessun progetto approvato. Con un remake già datato e due ipotesi sul tavolo, immaginare che il capitolo principale arrivi nello stesso anno significa aggiungere un’altra deduzione a quella sbagliata di partenza.

Resta l’ironia che ha fatto girare la notizia, e quella è vera: l’unica piattaforma per cui Sega ha confermato il disco è la stessa che i dischi li sta smettendo di produrre. Ma è ironia, non una data.

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