Ledgerbound is a new tactical RPG with flirting that could make BG3 blush - Rayna, the red-haired protagonist and insurance analyst.

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Ledgerbound, l’RPG a turni tra assicurazioni e umorismo, arriva su Steam

Tempo di lettura: 3 minuti

Ledgerbound: l’RPG sulle assicurazioni è un tripudio di battute e cuore

Se pensavate che l’unico modo per vivere il dramma di un rimborso assicurativo fosse fare la fila al call center, ripensateci. Ledgerbound è appena uscito su Steam, e mette in scena una premessa da incubo burocratico con tanto di eroi morti, polizze cosmiche e un’indagine sul campo che sa di avventura da tavolo. Come raccontato da PCGamesN, la storia parte da un disastro: i Regulator, il trio di paladini più forte del mondo, è stato sterminato. Erano i vostri clienti migliori, copertura di livello Cosmico, ovviamente. Nessuno poteva batterli. E invece qualcuno l’ha fatto, e la Heroes United Life Group rischia il fallimento. L’unica via d’uscita? Trovare il mostro che li ha uccisi e dimostrare che i Regulator non erano preparati, così da negare il risarcimento.

Rayna, la specialista assicurativa protagonista, cerca di ricostruire la battaglia fatale, ma ogni tentativo fallisce. Per fortuna c’è Jazz, dragon-lady, figlia del capo e responsabile HR della compagnia – un vero disastro ambulante di violazioni del codice di condotta, doppiata da Stephanie Kerbis (la Vyper di Deadlock). È invadente, fastidiosa, e funziona alla grande. Come dice lei: “HR è tornata, baby, what-what! Tu. Io. Appuntamento – sulla scena del crimine. Wham! Problema risolto.”

Il gruppo si allarga con altri reietti: Hobknob (Todd Haberkorn) col suo sacco di topi, e il gatto regale Prince Avarice, doppiato da Matt Mercer con un’allegria che si sente anche fuori dal microfono. La commedia funziona, e tutto è infilato nel tema assicurativo: i personaggi salgono di livello attraverso percorsi di promozione, l’equipaggiamento si divide in “swag” e “liabilities”, con effetti potenti ma a caro prezzo. Il Quota Collar, per esempio, aumenta i danni del 20%, ma avverte: “Un pagamento di sangue è dovuto alla fine di ogni turno. Il tuo, se necessario.”

Il combattimento è un triangolo di forze (rosso batte verde, verde batte blu, blu batte rosso) con altri fattori che modificano i rapporti. Ci sono obiettivi bonus per aumentare il “valore per gli azionisti”, e rigiocare le missioni per il 100% fa partire una rappresentazione speciale in cui i personaggi vengono sostituiti da figurine disegnate a mano, mentre Rayna imita tutti gli altri. Una trovata che quasi invoglia a rifare le battaglie.

Tra una missione e l’altra, siete obbligati a fermarvi, ma Jazz vi informa che l’HR della HULG se ne frega della regola. Potete passare il tempo libero a lavorare o a fare amicizia con i compagni, gestendo il livello di burnout – se sale troppo, arrivano penalità pesanti. E se vi innamorate di qualcuno, dovete compilare i giusti moduli HR per assicurarvi che tutti siano d’accordo. Il gioco è molto vivace sul fronte flirt: non costante, ma frequente. “Pensate a tre peperoni su cinque per i nostri fan #Booktok”, dicono gli sviluppatori. Il cast vocale è una sfilata di talenti che, a detta di OmniMegaSuperCorp, continuavano a dire “wow, questa è la cosa più arrapante che abbia mai fatto”.

Ledgerbound è disponibile su Steam con uno sconto lancio del 10% fino a giovedì 20 agosto, prezzo finale 26,99 € / £24,07. La patch è già arrivata: dalla finestra all’impostazione per ridurre drasticamente burnout e costi di riposo, passando per la possibilità di congedare i summon e miglioramenti ai tempi delle battute vocali. Insomma, gli sviluppatori ci stanno dietro.


Ci sembra che Ledgerbound abbia tutte le carte per diventare un piccolo cult di nicchia. La premessa è geniale: unire il mondo grigio delle assicurazioni alla fantasia epica è un colpo da maestro per chi ama l’umorismo assurdo e le meccaniche a strati. Il fatto che si prenda gioco del corporate world, con i moduli HR per le storie d’amore e le riunioni di azionisti che lasciano col fiato sospeso, è esattamente il tipo di irriverenza che il medium dovrebbe osare di più. Non ci convince, però, che il burnout forzato possa diventare più una rottura che una meccanica interessante – ma la patch con la riduzione mostra che OmniMegaSuperCorp ha le orecchie aperte. Scommettiamo che, se il passaparola regge, vedremo presto espansioni con più compagni o nuovi “pacchetti assicurativi”. Per ora, l’adesione è calda.

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