2K ha annunciato la nascita di Small Axe Studios, un team di sviluppo ad alto budget con sede nell’area di Vancouver che secondo l’editore lavorerà alla “prossima grande serie sportiva” della casa. Quale sport sarà, 2K non lo ha detto. A far parlare l’annuncio è il curriculum di chi ci lavora: arrivano quasi tutti da EA Sports.
A capo dello studio c’è Aaron McHardy, con i ruoli di vicepresidente, executive producer e studio head. Prima di passare a 2K nel 2023 aveva lavorato quasi diciotto anni in Electronic Arts a Vancouver, come executive producer di FIFA, la serie ribattezzata EA Sports FC nel 2023, e poi delle squadre di Madden e College Football. Con lui, secondo il comunicato ripreso da Game Developer, ci sono Gary Paterson come responsabile del design, con FIFA nel curriculum dal 2006 e un passaggio da Criterion sui Need for Speed, Tom Pan alle operazioni e Mike Thompson all’ingegneria, entrambi con oltre vent’anni tra NHL, UFC e FIFA, e John Cruz come direttore tecnico artistico.
Nessuno ha detto calcio, ma gli indizi puntano lì
Gli elementi che hanno spinto stampa e pubblico verso il calcio sono tre, e nessuno è una conferma: la sede è la stessa città in cui EA sviluppa EA Sports FC, la dirigenza viene in blocco dalla filiera FIFA e il logo dello studio, come ha notato VGC, somiglia allo stemma di una squadra di calcio su una maglia. Fino a quando 2K non lo dirà, resta un’ipotesi.
Small Axe non nasce dal nulla. È l’evoluzione di 2K Sports Lab, un progetto esplorativo aperto nel 2023 che reclutava da tempo, e lo studio sta ancora assumendo: né la piattaforma né la finestra di uscita sono state comunicate, quindi il gioco è lontano. Il nome, spiega l’azienda, viene dall’idea che una piccola ascia possa abbattere un albero grande.
Per 2K è il secondo team nuovo annunciato in poco più di un anno, dopo quello aperto a dicembre 2025 con due sviluppatori arrivati dal reboot di Perfect Dark. L’editore lega esplicitamente il progetto all’esperienza accumulata su NBA 2K, WWE 2K e PGA Tour 2K.
Il vuoto lasciato dalla rottura con la FIFA
EA ha chiuso l’accordo di licenza con la FIFA dopo FIFA 23 e dal 2023 pubblica la serie come EA Sports FC; la federazione ha detto di voler continuare a fare videogiochi propri, ma sul fronte console non ha ancora messo in campo niente di paragonabile. Nel frattempo qualche sfidante ci ha provato, con risultati alterni: di Goals avevamo scritto che la gestione della squadra funzionava meglio della simulazione in campo.
Costruire da zero un simulatore sportivo competitivo richiede anni e centinaia di milioni. L’operazione che 2K ha già chiuso, invece, è costata molto meno: assumere le persone che il concorrente aveva formato per due decenni.


