Resident Evil, il trailer del nuovo film svela trama e cast

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Resident Evil torna al cinema: il caos di Raccoon City secondo Zach Cregger

Il nuovo adattamento cinematografico di Resident Evil, diretto da Zach Cregger (già apprezzato per Barbarian), si mostra finalmente nel primo trailer ufficiale distribuito da Sony Pictures Entertainment, come segnalato da Game Informer. Il film arriverà nelle sale il prossimo 18 settembre, promettendo una deriva horror decisamente più marcata rispetto alle interpretazioni passate.

Sangue, neve e macchine da scrivere

Se i primi teaser si erano concentrati sull’atmosfera, questo trailer entra nel vivo della trama. Il protagonista Bryan, interpretato da Austin Abrams, è un corriere specializzato nel trasporto di organi. La sua sfortuna? Dover consegnare un pacco estremamente delicato proprio a Raccoon City, nel bel mezzo di una tempesta di neve e, soprattutto, a un passo dal catastrofico focolaio virale che ben conosciamo.

Nonostante la storia sembri percorrere binari originali, i riferimenti per i fan storici non mancano. Vediamo Abrams rovistare alla ricerca di munizioni appartenenti allo stesso marchio fittizio dei giochi e scorgiamo una misteriosa macchina da scrivere all’interno di un’abitazione, chiaro omaggio ai classici punti di salvataggio della saga.

Il cast di comprimari delinea meglio il peso della Umbrella Corporation nel film. Zach Cherry, Kali Reis e Paul Walter Houser vestono i panni di scienziati che lavorano per la corrotta multinazionale. In particolare, il video ci concede un primo sguardo al personaggio di Carl, interpretato da Houser. Chi volesse scaldare i motori in vista del debutto può intanto recuperare la recensione di Resident Evil: Requiem o guardare il trailer di Resident Evil: Veronica.

L’analisi della redazione

Siamo davanti all’ennesimo tentativo di portare Resident Evil sul grande schermo, ma questa volta c’è un elemento che ci fa ben sperare: la firma di Zach Cregger. Affidare il brand a un regista che ha dimostrato di saper gestire la tensione in spazi chiusi è una mossa intelligente. Ci convince l’idea di una storia parallela ai binari dei capitoli principali, capace di pescare nel fan service (le munizioni, la macchina da scrivere) senza però diventarne schiava. Scommettiamo che questa versione punterà molto più sul survival puro e sull’ansia da scarsezza di risorse che sull’azione cafona a cui ci avevano abituato le precedenti iterazioni. La scelta di Raccoon City come teatro di una “storia di origini” alternativa è un rischio, ma il tono sporco e glaciale del trailer sembra quello giusto.

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