Criterion non esclude un ritorno a Need for Speed, ma al momento il focus è tutto su Battlefield
Rock Paper Shotgun ha raccolto le ultime dichiarazioni di Criterion Games, lo studio di Electronic Arts celebre per la serie Burnout e per gli ultimi capitoli di Need for Speed. La software house non chiude la porta a un futuro ritorno al franchise automobilistico, ma per il momento ogni risorsa è assorbita dall’universo di Battlefield.
Il momento di Battlefield
Criterion è attualmente integrata a pieno titolo nella galassia di team che lavorano al futuro della serie sparatutto. Dopo aver contribuito a Battlefield 2042 e aver supportato DICE in diverse fasi dello sviluppo, lo studio con sede a Guildford è ora interamente dedicato a costruire la prossima esperienza di Battlefield, sotto la supervisione di Vince Zampella. L’obiettivo è creare un ecosistema condiviso e coerente, che unisca modalità multigiocatore, campagna single-player e nuove esperienze in un’unica piattaforma.
L’eredità di Need for Speed
Nonostante l’impegno totale su Battlefield, Criterion non ha mai smesso di essere associata alle corse. L’ultimo Need for Speed Unbound, pubblicato nel 2022, ha continuato a ricevere aggiornamenti e contenuti post-lancio, dimostrando la cura del team per il brand. Le voci interne alla compagnia lasciano intendere che la passione per le quattro ruote sia ancora viva, e che un nuovo capitolo non sia affatto da escludere in futuro.
Nessuna promessa, ma nessun addio
Interrogato sulla possibilità di rivedere Criterion al timone di un nuovo Need for Speed, un portavoce dello studio non ha voluto sbilanciarsi, ma ha chiarito che al momento la priorità è un’altra. “Non diremo mai di no a un ritorno a Need for Speed, ma ora il nostro unico obiettivo è Battlefield”, sarebbe il succo del messaggio. La dichiarazione, pur non fornendo dettagli concreti, lascia aperta una porta che molti fan speravano non venisse chiusa definitivamente.
Al momento, dunque, chi attende un nuovo capitolo della serie automobilistica dovrà pazientare, mentre Criterion continua a riversare il proprio know-how tecnico e creativo all’interno dei progetti bellici di Electronic Arts.


