A un mese dal lancio, il bilancio di Gothic 1 Remake si può riassumere così: il pubblico storico lo ha promosso, un’aggiunta di gameplay che nessuno aveva chiesto è diventata l’argomento più citato nelle discussioni online, e gli sviluppatori stanno ancora smontando una lista di bug pezzo per pezzo. Il remake del cult RPG del 2001, sviluppato da Alkimia Interactive e pubblicato da THQ Nordic, è uscito il 5 giugno 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Un’atmosfera che il pubblico storico riconosce
Il dato più netto è quello delle recensioni Steam, che a un mese dal lancio restano stabilmente su “Very Positive”: la pagina Steam del gioco conta oltre 34.600 recensioni complessive, con le community russa, inglese, tedesca e polacca (rispettivamente 7.267, 6.573, 4.581 e 2.086 recensioni) tutte attestate su “Very Positive”; l’unica a scostarsi dal coro è quella cinese semplificata, ferma su “Mixed” con appena 299 recensioni. Secondo il tracker indipendente Raijin, il punteggio aggregato si attesta sull’89% di giudizi positivi, un livello che il gioco mantiene sostanzialmente invariato dalle prime settimane. Alkimia non ha smussato la ruvidezza del titolo originale: il combattimento resta lento e macchinoso nelle prime ore, la progressione è punitiva, e persino le animazioni di arrampicata restituiscono quella sensazione da “sei solo un poveraccio in una colonia penale” che aveva reso Gothic un caso nel 2001. Sulla stessa pagina si leggono anche i giudizi della stampa tedesca, la più affezionata al franchise, con voti che arrivano fino a 9: sono i lettori che sanno esattamente cosa cercano in un ritorno a Khorinis, e lo hanno trovato. A dare peso ai numeri ci ha pensato anche il mercato: 500 mila copie vendute nella prima settimana, con un picco di quasi 78 mila giocatori in contemporanea nel weekend di lancio (77.565 il record assoluto, secondo Raijin), un risultato ottenuto nel mese più affollato dell’anno per le uscite, quello del Summer Game Fest.
Cohsel, il rapace e la scorciatoia che non c’era nel 2001
La novità di cui i giocatori parlano di più, però, non è nel comparto tecnico ma in una missione secondaria facoltativa. Nel gioco originale gli Scavenger, i grossi rapaci non volanti che popolano la Valle delle Miniere, erano solo bersagli o minacce. Nel remake, insistendo abbastanza a lungo con l’NPC Cohsel, si sblocca la missione Beak Performance, che dopo una raccolta di materiali e un giorno d’attesa consegna al giocatore un fischietto per addomesticare, accarezzare e cavalcare uno Scavenger. Dato che le rune di teletrasporto arrivano molto più avanti nella storia, la cavalcatura è diventata di fatto la prima vera alternativa alle lunghe camminate a piedi, ed è il tipo di aggiunta che i puristi accettano perché resta coerente con il lore invece di imporre un sistema di fast travel calato dall’alto.
Il vero problema resta il lucchetto, non il combattimento
Sul fronte tecnico il quadro è meno unanime. Il minigioco di scasso è diventato il bersaglio più ricorrente delle lamentele: combinazioni lunghe, scarsa leggibilità e la sensazione, condivisa da una fetta consistente della community su Steam, che il ritmo dell’esplorazione si blocchi per minuti davanti a un singolo forziere. Alkimia aveva già provato a intervenire con la patch 1.0.1, che ha introdotto un indicatore di difficoltà per lo scasso dopo le prime proteste, come riporta il resoconto di thefpsreview, ma buona parte dei giocatori sostiene che il problema di fondo non sia stato risolto. Il 2 luglio è arrivata la patch 1.0.3, che corregge crash, l’animazione di ricarica della balestra, il calcolo dei danni delle barriere e alcuni problemi audio in acqua, oltre a ritoccare le statistiche di due boss di fine capitolo. È bastata una settimana perché servisse un ulteriore intervento: l’hotfix successivo ha sistemato un bug che bloccava la missione “Trial by Fire” e un difetto capace di azzerare completamente l’audio di gioco.
Chi ha già affrontato le prime ore lo sa: per chi arriva senza esperienza del titolo originale, vale la pena partire dalla nostra guida ai primi passi nella colonia, mentre chi vuole un giudizio complessivo sul gioco può recuperare la recensione pubblicata su queste pagine al lancio. Un mese dopo, la fotografia è quella di un remake che ha convinto chi già amava Gothic e sta ancora convincendo, forziere dopo forziere, chi si aspettava soltanto una faccia lavata.


