Dreadwoods Gatekeeper: Gestire un cancello tra polli, persone e orrori sconosciuti in un nuovo gioco che ricorda Papers, Please
Sta per arrivare un titolo che unisce la burocrazia ossessiva di un capolavoro indie a un’ambientazione oscura e surreale. Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, il prossimo gioco a cui prestare attenzione è Dreadwoods Gatekeeper, un’esperienza che vi metterà nei panni di un guardiano solitario con il compito di decidere chi, o cosa, può varcare la soglia.
Un nuovo simulatore di controllo accessi con un’anima oscura
Il concept è tanto semplice quanto carico di potenziale narrativo. In Dreadwoods Gatekeeper, il giocatore gestisce un varco situato ai margini di una foresta minacciosa. Il compito principale è esaminare una sfilza di visitatori: persone comuni, polli apparentemente innocui e, soprattutto, entità sconosciute il cui aspetto è tutto fuorché rassicurante. Ogni decisione presa avrà un peso, creando un loop di gioco che ricorda da vicino il capolavoro di Lucas Pope, Papers, Please.
Il fascino della routine e il terrore dell’ignoto
L’atmosfera è un elemento chiave del titolo. Se da un lato il gameplay si basa sulla ripetizione meticolosa di controlli e sulla verifica di documenti, dall’altro la cornice horror promette di tenere alta la tensione. Non si tratterà solo di timbrare visti, ma di sopravvivere agli incontri con ciò che si nasconde tra gli alberi. La modalità di gioco sembra voler bilanciare la follia burocratica con momenti di genuino terrore psicologico, dove un errore nel valutare chi lasciar passare potrebbe scatenare conseguenze inimmaginabili.
Al momento non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali da parte degli sviluppatori, ma le prime immagini e i dettagli emersi dipingono un quadro affascinante per gli amanti delle simulazioni con una forte componente narrativa.


