Star Wars Galactic Racer: il roguelike podracing che unisce velocità e riflessi da ping-pong
Il mondo dei giochi a tema Star Wars continua a sfornare idee originali, e l’ultima in ordine di tempo è un concentrato di adrenalina che mescola le iconiche corse con gli sgusci a un impianto roguelike tanto spietato quanto divertente. A offrire un primo assaggio di Galactic Racer è stato Rock Paper Shotgun, che ha descritto il gioco come un “ping-pong tra podracer”, una definizione che calza a pennello per l’anima ipercinetica del progetto.
Una modalità Gauntlet dove ogni curva è una scommessa
In Galactic Racer non ci sono giri di pista rilassati. La modalità principale, battezzata Gauntlet, trasforma il tracciato in un percorso a eliminazione diretta: si sfreccia a velocità folli in canyon e tunnel, schivando ostacoli e raccogliendo potenziamenti, ma un solo impatto può mandare in frantumi lo sguscio e costringere a ricominciare da capo. L’assenza di checkpoint e il level design a stanze rendono ogni partita una prova di riflessi e di gestione del rischio, in pieno stile roguelike.
Il cuore pulsante: ping-pong a bordo di un podracer
L’elemento che ha colpito di più chi l’ha provato è il sistema di rimpalli: alcune trappole sparano proiettili che possono essere respinti con una manovra tempestiva, dando vita a scambi rapidissimi che ricordano una partita di tennis da tavolo. “Volevo che il giocatore sentisse la pressione costante di dover reagire in una frazione di secondo, come se stesse giocando a ping-pong a 600 chilometri orari”, ha spiegato lo sviluppatore, che ha lavorato al progetto in solitaria. Questa scelta rende Galactic Racer un titolo più adatto a chi cerca un’esperienza ritmata e punitiva, piuttosto che una semplice passeggiata nostalgica.
Per chi è pensato?
Nonostante la licenza Star Wars, Galactic Racer non punta sul fan service tradizionale. Il suo gameplay, tarato sui riflessi e sulla ripetizione ossessiva delle corse, parla innanzitutto agli amanti dei giochi arcade ad alta difficoltà e dei roguelike più puri. La patch più recente ha già aggiunto alcune varianti ai tracciati, ma il cuore resta quello di una sfida che premia la maestria e la capacità di leggere gli schemi. Chi ha amato le corse di Episodio I troverà qui un loro lontano parente, ma sarà meglio prepararsi a fallire decine di volte prima di tagliare il traguardo.


