Xbox's Chief Strategy Officer says ads can offer "more affordable alternatives," but believes in-game interruptions "would be bad"

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Xbox Game Pass con pubblicità per abbassare i prezzi: la verità del nuovo Chief Strategy Officer

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Il futuro dei servizi Microsoft: Xbox valuta abbonamenti supportati dalla pubblicità?

L’inserimento di contenuti pubblicitari all’interno di servizi come Xbox Game Pass, in cambio di un prezzo di abbonamento ridotto, è un tema che continua a far discutere. Come riportato dalla redazione di PCGamesN, il neo Chief Strategy Officer di Xbox, Matthew Ball, è intervenuto per chiarire alcune dichiarazioni rilasciate recentemente, smorzando le speculazioni su una possibile introduzione di inserzioni direttamente all’interno dei videogiochi.

Chiarimenti sul ruolo e strategia aziendale

Ball, ex analista del settore approdato da poco in Microsoft, ha tenuto a precisare che le sue osservazioni non rappresentano ancora un piano d’azione ufficiale o una linea di pensiero definita dall’azienda. Il fulcro del suo intervento è la sostenibilità economica: con l’aumento costante dei costi di sviluppo, il rischio è che il peso finanziario ricada interamente sull’hardware, sul costo dei titoli o sulla proliferazione di microtransazioni, una strada che il dirigente non ritiene ideale per l’ecosistema del gaming.

Il modello dello streaming come riferimento

Il dirigente guarda con interesse al mercato televisivo, dove le piattaforme streaming hanno dimostrato come l’integrazione di fasce pubblicitarie possa coesistere con le opzioni premium prive di interruzioni. Citando il successo dei piani supportati dalle inserzioni di servizi come Netflix e Disney+, Ball ipotizza un modello in cui i consumatori possano accedere agli stessi contenuti a un costo ridotto, stimato potenzialmente in circa 8 o 9 euro in meno rispetto alle tariffe standard odierne.

La posizione netta sulle interruzioni in-game

Nonostante le interpretazioni circolate online, il dirigente ha ribadito in diverse sedi le sue convinzioni personali. Secondo Ball, l’idea di inserire pubblicità all’interno dell’esperienza di gioco sarebbe estremamente negativa: interrompere il flusso videoludico per mostrare uno spot viene considerato un errore strategico.

L’obiettivo dichiarato rimane, dunque, puramente commerciale per favorire l’accessibilità: trovare modalità per raggiungere una platea più ampia, mantenendo i prezzi accessibili e continuando a garantire le risorse necessarie ai team di sviluppo per creare titoli di alto profilo, senza però sminuire la qualità dell’esperienza di gioco tramite inserzioni invasive.

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