CD Projekt Red ammette il caos nella documentazione: ecco come The Witcher 4 e Cyberpunk 2 stanno imparando dagli errori del passato
L’esperienza di sviluppo di giochi come The Witcher 3: Wild Hunt e Cyberpunk 2077 ha insegnato a CD Projekt Red una lezione fondamentale: la documentazione interna può trasformarsi in un vero e proprio campo di battaglia. In una recente intervista, lo studio ha raccontato come i due nuovi titoli in lavorazione stiano adottando un approccio radicalmente diverso alla gestione dei dati e delle specifiche, dopo anni di “caos” nei processi di sviluppo.
Come riportato da Rock Paper Shotgun, il team ha riconosciuto che per decenni la documentazione di progetto era spesso frammentata, contraddittoria e difficile da seguire. “Era un caos”, ha dichiarato un portavoce dello studio, “ogni reparto scriveva le proprie specifiche senza un coordinamento centrale, generando conflitti quando le feature dovevano integrarsi”.
Una nuova era per la documentazione
Per The Witcher 4 (nome in codice Polaris) e Cyberpunk 2 (nome in codice Orion), CD Projekt Red ha introdotto un sistema di documentazione unificato, basato su strumenti moderni e revisioni incrociate. “Ora ogni cambiamento deve passare attraverso un database centrale, con versioni tracciate e approvazioni obbligatorie”, ha spiegato lo sviluppatore. “Si tratta di un cambiamento culturale enorme”.
L’obiettivo è evitare situazioni in cui bug e feature si scontravano perché due team lavoravano su interpretazioni diverse dello stesso documento. “Prima bastava una e-mail persa per mandare tutto all’aria. Adesso abbiamo regole precise, e la patch o il DLC nascono già con una mappa chiara di ciò che deve essere implementato”.
Lezioni dal passato: non solo documenti
Il problema, secondo lo studio, non era solo la mancanza di ordine, ma anche l’assenza di un linguaggio comune tra reparti. “Un level designer poteva chiamare una modalità di gioco in un modo, mentre il programmatore la conosceva con un altro nome. Il risultato? Feature che sembravano funzionare, ma in realtà non si collegavano mai”. Ora ogni modalità ha una scheda identificativa univoca, condivisa in tempo reale tra tutti i team.
CD Projekt Red ha anche introdotto strumenti automatizzati che verificano la coerenza tra documentazione e codice effettivo, riducendo il margine di errore. “Se la documentazione dice che una patch deve correggere un certo comportamento, ma nel gioco il bug è ancora presente, il sistema lo segnala immediatamente”, ha aggiunto il responsabile tecnico.
L’impatto sui prossimi giochi
Le nuove pratiche sono già operative su entrambi i fronti. Per The Witcher 4, il team ha dichiarato che il flusso di lavoro è già più snello rispetto a qualsiasi progetto precedente. “Siamo ancora in pre-produzione, ma le riunioni sono più brevi e le decisioni vengono prese più velocemente perché tutti leggono gli stessi documenti aggiornati”. Per Cyberpunk 2, invece, lo studio sta testando un sistema di “documentazione vivente”, in cui le specifiche vengono aggiornate quasi in tempo reale durante lo sviluppo.
Nonostante i progressi, CD Projekt Red resta cauta. “Non abbiamo ancora risolto tutto, ma abbiamo smesso di ripetere gli stessi errori. Il passato ci ha insegnato che anche il miglior gioco del mondo può fallire se il team non si capisce al suo interno”.


