California: la legge per salvare i videogiochi online supera un ostacolo chiave
La proposta di legge californiana AB 1921, sostenuta dalla campagna Stop Killing Games, ha superato l’esame della commissione bilancio dell’Assemblea statale, come riportato da Rock Paper Shotgun. Il testo, già discusso in precedenza, imporrebbe agli studi di mantenere i giochi funzionanti dopo la chiusura dei server o, in alternativa, di rimborsare integralmente gli acquirenti, e incontra l’opposizione dell’Entertainment Software Association.
La commissione approva con emendamenti
Il disegno di legge, noto come AB 1921, ha affrontato la terza audizione governativa lo scorso 14 maggio, questa volta davanti alla Commissione sugli stanziamenti dell’Assemblea californiana, incaricata di valutare l’impatto fiscale delle proposte legislative. AB 1921 ha superato lo scoglio con 11 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti, come emendato, come si può vedere nella registrazione video dell’audizione. La campagna Stop Killing Games ha festeggiato la vittoria su Reddit, ma il percorso verso l’approvazione definitiva è ancora lungo.
I prossimi passi
Il prossimo ostacolo è un voto in aula che coinvolgerà l’intera Assemblea statale. Secondo la procedura legislativa ufficiale, il disegno di legge dovrà ottenere una maggioranza netta per passare direttamente alla fase successiva. Se supererà anche l’esame del Senato, il testo verrà inviato al governatore Gavin Newsom, che avrà 12 giorni per firmarlo, approvarlo senza firma o porre il veto. In caso di veto, l’amministrazione dovrà spiegare pubblicamente le ragioni, e per superarlo sarà necessaria una maggioranza di due terzi in entrambi i rami del legislativo.
Un precedente globale?
Sebbene la legge non sia ancora certa, il suo progresso rappresenta un passo importante per la campagna globale di Stop Killing Games, che punta a ottenere tutele legali per i giochi online a fine vita. Se approvata, la AB 1921 potrebbe diventare un precedente utile per altri paesi o semplicemente spingere i governi a riconsiderare le leggi esistenti in materia di diritti dei consumatori e giochi digitali.


