007 First Light devs accidentally gave Bond "magic powers" when creating his arsenal of gadgets

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007 First Light: i gadget “magici” scartati per non tradire Bond

Tempo di lettura: 2 minuti

Gadget futuristici troppo “magici” scartati per 007 First Light

Secondo quanto riportato da PCGamesN, il team di sviluppo di IO Interactive ha lavorato a lungo sull’integrazione dei gadget nel gameplay di 007 First Light, incontrando anche la necessità di ritirare alcune idee ritenute troppo lontane dal realismo del mondo di James Bond. Tom Marcham, Senior Combat Designer presso lo studio, ha condiviso alcune riflessioni sul processo creativo e sulle sfide incontrate.

Lo studio dietro a 007 First Light e la sfida dei gadget

I gadget sono da sempre una componente fondamentale dell’arsenale di James Bond, distinguendolo da un approccio “run and gun”. In occasione di un’anteprima di 007 First Light, Marcham ha spiegato che la progettazione e lo sviluppo di questi strumenti sono stati uno degli aspetti del progetto che hanno subito il maggior numero di iterazioni.

In 007 First Light, i gadget non servono solo a eliminare i nemici in modo discreto, ma aprono anche a percorsi e opportunità differenti all’interno delle aree sandbox del gioco. Ad esempio, è possibile aprire porte bloccate con un puntatore laser o indurre i nemici a correre verso il più vicino cestino tramite dardi soporiferi, creando così un diversivo per superare inosservati.

Gadget troppo “magici”: la linea sottile del realismo

Tuttavia, il team si è trovato di fronte a idee iniziali che non si adattavano completamente al mondo di Bond. Marcham ha rivelato che durante le fasi di brainstorming sono emersi alcuni gadget che avrebbero dato a 007 poteri quasi magici. Queste proposte sono state rapidamente scartate, poiché il personaggio non possiede tali capacità e sarebbe stato controproducente spingere la tecnologia a un livello che la rendesse inverosimile.

Sebbene non siano stati specificati i dettagli di queste idee “magiche”, Marcham ha sottolineato l’importanza di mantenere i gadget all’interno di uno stile coerente con l’universo di James Bond. L’obiettivo era rimanere ancorati a un mondo credibile, che pur essendo leggermente “elevato” rispetto alla realtà, mantenesse una certa autenticità tipica del franchise. Si è trattato di evitare un approccio cyberpunk o fantascientifico, concentrandosi invece sul presente e su un realismo plausibile.

La visione di un agente segreto credibile

L’ispirazione dietro queste decisioni sembra essere la volontà di non allontanarsi troppo dall’essenza di James Bond. L’idea di un Bond dotato di una bacchetta magica o capace di lanciare palle di fuoco, pur potendo apparire divertente, è stata giudicata inadeguata per il personaggio. La riflessione finale suggerisce che tali gadget, per quanto fantasiosi, non sarebbero stati approvati né da Q né da M, figure chiave nel fornire a Bond le sue attrezzature.

Per chi volesse approfondire le proprie opinioni sui gadget che invece hanno trovato posto nel gioco, è possibile consultare l’anteprima completa di 007 First Light, che ha lasciato un’impressione molto positiva dopo tre ore di prova.

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