Eye of the Match is Papers, Please, Severance, and Pro Evolution Soccer 2 mixed up into an enticing concotion

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Il videogioco che ti mette nei panni di un arbitro: un mix tra “Papers, Please” e il fischietto

Tempo di lettura: 2 minuti

Un arbitro virtuale per un gioco ispirato a “Papers, Please”

Il concetto “È un gioco popolare, ma in questo caso tu sei questo”, spesso secco o freschissimo, è sempre una scommessa: si punta immediatamente verso un gold standard che il nuovo progetto deve essere quasi in pari con, o superare. Una di queste proposte è Eye of the Match, presentata con una premessa intrigante: un arbitro virtuale che revisiona partite di calcio, nello stile che mescola la meccanica documentale di Papers, Please con l’estetica di serie come Severance e vecchie simulazioni sportive. L’articolo originale è disponibile su Rock Paper Shotgun.

Il ruolo dell’arbitro digitale

In Eye of the Match, non si corre in campo, si studia il replay. L’utente si trova al computer, davanti a registrazioni di partite di calcio. Lo strumento principale è una tastiera con un slider per avanzare e retrocedere la registrazione, e quattro pulsanti che permettono di zoomare o ruotare la visuale, sempre incentrata sul pallone. La meccanica centrale è simile al controllo dei documenti in Papers, Please: il giocatore ha un dossier con le regole del calcio, e deve determinare se in una sequenza è stata violata una norma. Lo fa applicando sticker pertinenti sulla registrazione, che vengono poi analizzati dal sistema.

L’evoluzione del concept

La semplicità del gameplay, ossia essere semplicemente un arbitro che chiama i falli, è la chiave del concept. Nel percorso di sviluppo, il creator Mix and Jam aveva iniziato con l’idea di un gioco in cui si correva in campo inseguendo i giocatori per assegnare cartellini. La complessità di simulare una partita completa, però, è stata un ostacolo troppo grande. L’ispirazione finale è arrivata osservando le partite reali e il sistema dell’arbitro video assistente (VAR), che ha fatto scattare l’associazione con il metodo investigativo di Papers, Please.

Una fusione estetica insolita

Lo stile visivo del gioco trae ispirazione da due fonti molto diverse: l’atmosfera minimalista e isolata della serie televisiva Severance e l’iconica interfaccia dei primi Pro Evolution Soccer. Questo mix, come sottolineato nel report, sembra essere una combinazione pionieristica nel panorama videoludico. La narrazione non è solo meccanica: si parla anche di una storia che coinvolge la compagnia per cui lavora il personaggio, anche se i dettagli su questo aspetto sono ancora meno delineati rispetto al gameplay.

Disponibilità e prospettive

Non è ancora stata annunciata una data di rilascio per Eye of the Match. Chi è interessato può però già aggiungere il gioco alla propria lista dei desideri sulla piattaforma Steam tramite il link presente nell’articolo originale (Steam).

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