L’amministrazione Trump valuta l’obbligo di disinvestimento per Tencent negli USA
Secondo quanto riportato dall’articolo pubblicato da Rock Paper Shotgun, il governo statunitense, sotto la guida dell’amministrazione Trump, starebbe discutendo la possibilità di costringere il colosso cinese Tencent a disfarsi dei suoi investimenti nel settore videoludico americano. La società, che già possiede interamente Riot Games (sviluppatore di League of Legends) e Turtle Rock Studios (Back 4 Blood), detiene anche partecipazioni rilevanti in giganti come Epic Games, Ubisoft, Remedy e Paradox Interactive.
Le preoccupazioni per la sicurezza nazionale
Le mosse del governo statunitense prendono forma all’interno di un contesto più ampio di tensione commerciale e strategica. Come descritto nel servizio, ci sarebbero incontri mirati a valutare se gli investimenti di Tencent in aziende americane e finlandesi rappresentino un rischio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Un vertice specifico sull’argomento, originariamente fissato per il 3 marzo, sarebbe stato rinviato per problemi di agenda.
Uno scontro con radici profonde
La questione affonda le sue radici in preoccupazioni di vecchia data riguardanti l’accesso ai dati. Le autorità USA temono che gli ingenti investimenti di Tencent nell’industria dei videogiochi possano garantire alla società cinese l’accesso a una mole enorme di dati sui giocatori statunitensi, costituendo potenzialmente una “significativa fonte di raccolta di intelligence”. Tali timori, fa notare la pubblicazione, risalgono già al periodo in cui Joe Biden era Vicepresidente.
La posizione ufficiale del governo americano verso Tencent si è già concretizzata in passato. All’inizio dello scorso anno, infatti, l’azienda è stata inserita in una lista (la cosiddetta Sezione 1260H) che include società ritenute avere legami con l’esercito cinese. Tencent ha immediatamente respinto l’accusa, definendola un “malinteso” e minacciando di intentare causa al governo degli Stati Uniti se la questione non fosse stata risolta. Ad oggi, la società rimane in quella lista.
Le possibili conseguenze per l’industria
L’eventuale obbligo di disinvestimento per Tencent potrebbe causare significativi sconvolgimenti nel panorama videoludico occidentale, vista l’estesa rete di partecipazioni della holding cinese. La discussione si inserisce in un quadro diplomatico delicato, in vista di un incontro pianificato tra il Presidente Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping, previsto in Cina il mese prossimo.
Il giornalista osserva che, al di là del merito delle questioni di sicurezza, una larga parte di questo braccio di ferro sugli investimenti cinesi sembra radicarsi in una reciproca dimostrazione di forza tra due superpotenze, in un mondo dove un conflitto diretto avrebbe conseguenze catastrofiche per tutti.


