Paramount acquisisce Warner Bros, ma i videogiochi restano un’incognita
GamesIndustry.biz ha riportato come, a seguito dell’acquisizione di Warner Bros da parte di Paramount, la divisione gaming di quest’ultima non sia stata menzionata durante la prima conferenza con gli investitori. L’incontro, incentrato principalmente sulla consolidazione delle due aziende, ha evidenziato una chiara priorità sulle piattaforme di streaming e sulle proprietà intellettuali (IP) del settore cinematografico e televisivo.
Le priorità di Paramount: streaming e IP tradizionali
Gli executive di Paramount hanno discusso ampiamente la fusione di HBO Max e Paramount+, sottolineando l’impatto dell’acquisizione sull’industria dell’intrattenimento in generale. Nonostante la ricchezza di IP che si sovrappongono con il rinnovato focus di Warner Bros Games sulle sue franchigie principali, il settore dei videogiochi non sembra rientrare tra le attuali priorità.
David Ellison, CEO di Paramount, ha dichiarato che l’unione dei “nostri studi iconici, delle piattaforme di streaming complementari con una presenza globale, delle nostre reti via cavo e lineari e delle nostre IP di livello mondiale” rappresenta un’opportunità per “plasmare il futuro e costruire una società di media e intrattenimento di nuova generazione”. Secondo Ellison, questa combinazione consentirà loro di “competere meglio nel mercato dell’intrattenimento in rapida evoluzione, dove la narrazione, unita a un’esperienza tecnologica di prim’ordine, è essenziale per la creazione di valore per consumatori, creativi e azionisti”.
Il riassetto di Warner Bros Games e i risultati finanziari
Già a novembre 2024, Warner Bros Games aveva annunciato un refocus su quattro franchigie chiave: Hogwarts Legacy, Mortal Kombat, Game of Thrones e DC. Questa decisione era stata preceduta da commenti del CEO di Warner Bros, David Zaslav, il quale aveva affermato che la divisione gaming “stava sottoperformando significativamente il suo potenziale”.
Lo scorso giugno, per consolidare questa strategia, la compagnia aveva promosso tre figure chiave: Yves Lachance, capo dello studio di Montréal, nominato SVP dello sviluppo per i giochi legati a Harry Potter e Game of Thrones; Shaun Himmerick, capo dello studio NetherRealm (sviluppatore di Mortal Kombat), nominato SVP dello sviluppo per i titoli DC; e Steven Flenory, capo dello studio Warner Bros Games di New York, nominato SVP delle tecnologie e servizi centrali, con un focus su tecnologia di gioco e pubblicazione, QA, ricerca utente e servizio clienti.
Nei suoi ultimi risultati finanziari, Warner Bros ha dichiarato di essere in fase di “ricostruzione della sua pipeline di videogiochi”. Il segmento Studios completo, che include il gaming, ha registrato un calo dei ricavi del 14% su base annua, attestandosi a 3,18 miliardi di dollari.
La battaglia per Warner Bros e le previsioni di tagli
La contesa tra Paramount e Netflix per l’acquisizione di Warner Bros è iniziata lo scorso dicembre, quando Netflix aveva annunciato l’intenzione di acquisire la società per una cifra stimata di 82,7 miliardi di dollari, pari a 27,75 dollari per azione. La settimana scorsa, Netflix si è ritirata dall’accordo dopo aver rifiutato di pareggiare l’offerta rialzata di Paramount a 31 dollari per azione.
In una recente intervista, il CEO di Netflix, Ted Sarandon, ha previsto che l’accordo tra Warner Bros e Paramount comporterà “tagli superiori ai 16 miliardi di dollari” nei prossimi 18 mesi.
Per una cronologia completa del processo di acquisizione di Warner Bros, è possibile consultare l’articolo dedicato.


